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emilioresisti

Pochi giorni fa Emilio, compagno vittima dell’infame aggressione fascista di domenica 18 Gennaio al CSA Dordini,  è stato spostato dal reparto di terapia intensiva al reparto di riabilitazione dell’Ospedale Maggiore di Cremona.

Il quadro clinico rimane complesso anche se in lento e progressivo miglioramento.

Dalla fabbrica occupata Özgür Kazova di Istanbul, passando per tantissime curve europee fino ad attraversare Salonicco, Madrid e numerosissime città italiane; è stata tantissima la solidarietà espressa nei confronti di Emilio e del CSA Dordoni.

Solidarietà che si è trasformata in determinazione e rabbia collettiva contro gli squadristi di CasaPound nel corteo nazionale antifascista di Cremona del 24 Gennaio.

Sono seguite numerose iniziative benefit, a partire dal concerto dei 99 Posse nei locali del CSA Dordoni, per raccogliere fondi da destinare alla famiglia del compagno aggredito.

Ieri sera, inoltre, alla festa per commemorare il centenario del Livorno Calcio è in corso una lotteria benefit con in palio la maglietta contro il Jobs Act utilizzata da Lenny Bottai durante l’MGM di Las Veegas!

Invitiamo tutti coloro che vorranno sostenere la famiglia di Emilio ad effettuare i versamenti con le seguenti coordinate:

IBAN  IT 41 Z 08340 11401 000000340502

I bonifici dovranno arrivare per intestazione beneficiario: PER EMILIO

rimini

antifa

Sabato 28 Dicembre intorno alle 23 Genzano ha assistito all’ennesima aggressione fascista, stavolta ai danni di un ragazzo del paese da sempre attivo nel nostro territorio per il riconoscimento dei diritti dei migranti e nelle campagne in difesa dell’ambiente.

Il compagno è stato aggredito da quattro squadristi armati di coltello mentre tornava a casa dopo aver svolto la propria attività nella redazione di Radio Default; emittente che oltre ad essere un importante presidio di controinformazione locale è anche un luogo di aggregazione ed un nucleo culturale che rompe con l’egemonia mediatica e tecnologica attraverso la diffusione di idee libere e musica autoprodotta.

Solo la lucidità del compagno ha permesso di evitare il peggio e di respingere prontamente l’aggressione.

Poco più di due mesi fa, il 15 Ottobre, la cittadinanza dei Castelli Romani è stata protagonista di una spontanea e importante mobilitazione antifascista impedendo che i funerali del boia delle Fosse Ardeatine Erick Priebke, venissero celebrati ad Albano Laziale, evitando che questo diventasse un luogo di pellegrinaggio di fascisti vecchi e nuovi.

L’aggressione di sabato è la rappresaglia verso le/gli antifasciste/i che il 15 Ottobre hanno impedito la costruzione di un altro simulacro del lato oscuro del paese, e che contribuiscono a creare tutti quegli spazi e quei luoghi sul nostro territorio che, scoprendo affinità dinamiche attraverso la continua sperimentazione, elaborano relazioni variegate e promuovono la cultura del rispetto delle diversità, dell’antirazzismo e dell’antisessismo. Spazi dove la lotta è condotta contro il fascismo e contro il potere che oggi veste gli abiti indulgenti della democrazia e che ha sostituito i vecchi fascismi con mezzi di repressione più moderni.

La giusta indignazione popolare il 15 Ottobre scorso ha ribadito che su questo territorio non ci deve essere alcuno spazio, scuola, piazza o luogo pubblico per chi oggi fa del razzismo e del fascismo la propria bandiera.

Su queste strade ci continuerete a trovare!

FUORI I FASCISTI DAI NOSTRI TERRITORI

Radio default

Occupazioni precar* student*

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Questa mattina abbiamo pubblicato l’articolo di Osservatorio Democratico sui militanti di Forza Nuova che, sotto mentite spoglie, sarebbero tra coloro che hanno aderito e promosso la protesta di oggi dei Forconi, ecco che la conferma ci viene direttamente dalla Federazione di Salerno…pubblichiamo per intero il comunicato stampa (datato 7 dicembre)!!!

LA PUZZA DEI FASCI SI SENTE DA LONTANO!!!

In provincia di Salerno, Forza Nuova conferma la propria adesione e partecipazione alla “protesta nazionale” del 9 dicembre.

Per quanto concerne Salerno Provincia, l’appuntamento è a Battipaglia (ore 7,30) nei pressi della Variante SS 18, in prossimità del piazzale in cui è ubicato il chiosco di “Franco’Pizza”.

Raccomandiamo ai forzanovisti militanti e simpatizzanti di partecipare

– Operando in piena unità d’intenti con il coordinamento e l’organizzazione dei blocchi,

– Evitando strumentalizzazioni di ogni genere e inutili azioni individuali

– Non esibendo propri simboli e vessilli, ma semplice bandiera Tricolore Italiana

– Contestando in assoluta compostezza, mantenendosi nel solco della piena legalità comportamentale e , soprattutto, facendo riferimento ai dettami del coordinamento organizzativo della protesta.

In bocca al lupo.

Mario Pucciarelli

responsabile provinciale

Forza Nuova Salerno

no muos

Centinaia di persone al presidio del Movimento NoMuos indetto per “smascherare” il giochetto di un gruppo di fascisti che tentavano di presentarsi come “componente” di quel movimento. Un sabato all’insegna della lotta dunque, a Palermo, e in particolare della lotta NoMuos e dell’affermazione determinata dei suoi valori fondanti.

Ieri, infatti, era prevista una manifestazione di neofascisti che, essendo totalmente assenti dalle dinamiche politiche cittadine, hanno tentato la solita carta del camuffamento e della strumentalizzazione di movimenti altrui. In questo caso è stato il movimento NoMuos come in passato erano stati, per esempio, i movimenti studenteschi. Una mobilitazione di massa, dentro cui mai si sono create le condizioni politiche per un “inserimento” di ideologie fasciste e xenofobe, e che fa parlare tutta l’Italia rappresenta una ghiotta occasione di “riciclo” per soggetti assenti da ogni palcoscenico politico.

Così, sotto una falsa firma NoMuos (mai esistita, mai presente a Niscemi e nei luoghi della lotta del movimento) , una cinquantina di fascisti (di casapound, fratelli d’italia e neonazisti catanesi) hanno tentato, vigliaccamente, di spacciarsi per NoMuos e svolgere una manifestazione nel capoluogo siciliano. Peccato, per loro, che il Movimento NoMuos, quello vero e antifascista, non è stato a guardare ed è sceso in piazza per impedire questa sfilata ipocrita e falsa. Un presidio si è radunato già a partire dalle 15.00 di oggi pomeriggio, al Teatro Massimo da dove il corteo fascista sarebbe, presumibilmente, passato. La presenza dei NoMuos rallenta enormemente le operazioni di partenza di un corteo fascista flop: nonostante le presenze dalle altre città siciliane di altri neonazisti, il corteo è un flop (qualche decina di persone) così, per tantissimo tempo, vengono tenuti fermi nella piazza del raduno.

A quel punto, per garantire questo sparuto gruppo di fascistelli, le forze dell’ordine caricano a freddo i manifestanti presenti davanti al teatro Massimo. Il corteo resiste, si ricompatta e torna sul percorso del corteo fascista per impedirne il passaggio. Ancora una volta la polizia carica ma è costretta a farlo a più riprese perché il corteo resta tenacemente lì, resiste, non si disperde anzi, avanza. Alla brutalità poliziesca il corteo risponde con la determinata opposizione di chi, col proprio corpo, non arretra di fronte alle manganellate e gli spry orticanti. Un ragazzo viene fermato e tratto in arresto. Qualche altro resta ferito ma si ferma comunque in piazza con gli altri NoMuos fino a quando il presidio non si scioglie.

La giornata di ieri è la dimostrazione, ennesima, di quanto minuto sia lo spazio politico per una destra che non gode di alcuna legittimità sociale nei nostri territori. Ancora una volta, infatti, solo la presenza di altri fascisti “fuori-sede” garantisce un minimo di presenze ad un corteo che si riesce a svolgere solo grazie alla “scorta” della poliziam sempre prontissima a difendere gli amici fascisti.

Dall’altro lato, il Movimento NoMuos, ribadisce la sua irriducibile natura antifascista perché solo da tali basi si può immaginare un nuovo rapporto con i territori in cui banditi siano lo sfruttamento, la militarizzazione, l’inquinamento ambientale e sociale, ovviamente il nostro pensiero va a al ragazzo fermato e, in questo momento, in stato d’arresto. Seguiremo gli sviluppi e vi aggiorneremo su queste pagine.

Il NoMuos è antifascista!!!

Michele libero subito!!!

zulu

Lo scorso 4 ottobre O’ Zulù con i 99 Posse è stato al Csoa Jan Assen di Salerno. Una serata in Electronic Live Set per proporre la sua testimonianza di antifascista militante e di cantante impegnato per il sociale e per le lotte territoriali a difesa dei deboli e di coloro che sono esclusi dalla quotidianità per meri calcoli economici.

In questo contesto, grazie alla collaborazione dei ragazzi del Csoa Jan Assen, abbiamo ascoltato in una lunga intervista proprio O’ Zulù e qui vi proponiamo un video dell’intervista che ci ha rilasciato prima di iniziare il concerto.

ECCO IL VIDEO CON L’INTERVISTA A O’ ZULU’

roma

Le cariche immotivate alla manifestazione dei movimenti per il diritto all’abitare avvenute ieri alla fine di via dei Fori Imperiali a Roma hanno portato al ferimento dì 6 persone tutte medicate in ospedale. Tra queste Stefania di 22 anni è tuttora ricoverata presso il Fatebenefratelli con un trauma cranico e 16 punti di sutura sul volto.

Mentre un gruppuscolo di neofascisti manifestava in Campidoglio protetto da pacifiche forze dell’ordine, un corteo autorizzato di 5000 persone veniva brutalmente caricato e manganellato mentre rivendicava casa e reddito.

Ci chiediamo chi a Roma abbia interesse a far esplodere la tensione sociale trasformando i problemi sociali in questioni di ordine pubblico. Giudichiamo gravissimi i fatti di ieri e per questo chiediamo la rimozione del prefetto e del questore. Allo stesso tempo chiediamo alla politica di svolgere la sua funzione dando risposte e costruendo soluzioni reali.

Movimenti per il diritto all’abitare

roma

Il gruppo di estrema destra ‘Milizia’ ha rivendicato con una telefonata all’ANSA alle 3.27 la copertura nella notte della scritta “Lode ai partigiani” su un muro del quartiere San Lorenzo a Roma. L’episodio alla vigilia del 25 aprile, 68° anniversario della liberazione. Non è la prima volta che la scritta viene vandalizzata da gruppi di estrema destra. Da anni è la scritta che si incontra “entrando” a San Lorenzo, all’uscita della Tangenziale: ora quel “Viva i Partigiani” a caratteri cubitali in largo Settimio Passamonti a Roma è stato semicancellato da una mano di vernice bianca.

 

bilIl cantante Billy Bragg, che è anche un attivista di sinistra inglese, ha registrato un video messaggio per il nuovo manager del Sunderland, Paolo Di Canio: «Tutto voi fascisti siete destinati a perdere». Bragg fatto il breve discorso ieri prima di eseguire una canzone di Woody Guthrie durante un sound check al Teatro Nettuno di Seattle. La nomina dell’ex giocatore della Lazio e del Glasgow – col vizietto di salutare romanamente la sua curva, tatuaggio Dux di rigore – ha destato scompiglio tra i tifosi del club con le polemiche dimissioni dell’ex ministro di Blair agli Esteri, David Miliband dal ruolo di direttore esecutivo del club. Nella carriera inglese del calciatore italiano c’è anche una denuncia di razzismo per l’esclusione dalla rosa dello Swindon Town del calciatore nero Tehoue. Di Canio nega. Dice di essere un fascista ma non un razzista. «Fino a che non fornisce una chiara confutazione della sua precedente posizione, dovremo presumere che pensa che il fascismo e il calcio possono andare d’accordo e il Sunderland non dovrebbe nominarlo», ha detto all’Independent anche il presidente del West Ham, David Sullivan. Trovando ispirazione nella rabbia del punk rock e nella coscienza sociale della tradizione folk di Woody Guthrie e Bob Dylan, Billy Bragg è diventato una figura leader della musica impegnata degli anni ’80 nel paese stremato dalla Tatcher.

Fonte: popoff.globalist.it

casapound downDalle 15.00 di ieri il sito internet ufficiale di CasaPound è fuori servizio. L’operazione è stata messa a segno da Anonymous Italia che in un volantino pubblicato sul sito internet ufficiale spiega…

CasaPound Italia è un partito che si auto definisce fascista e, quindi, si richiama esplicitamente a tale aberrante ideologia. Si trincera dietro parole chiave che nulla hanno a che vedere con l’estrema destra, tentando di appropriarsi di battaglie aventi come fine la libertà, l’uguaglianza e il rispetto dei diritti basilari (ad esempio il diritto alla casa, il mutuo sociale etc.). CasaPound Italia è fondata inconfutabilmente su ideali vilmente discriminatori e violenti propri del fascismo. Il 13/12/2011, a Firenze, un membro di Casapound, Gianluca Casseri, ha ucciso 2 senegalesi ferendone altri 3. E come dimenticare le altre stragi? Il 16 marzo 2003, le sporche lame nazifasciste spensero la vita e i sogni di Dax. Quotidianamente, le strade, le piazze e le città sono invase dalla violenza scaturita da un aborto storico. Nel Gennaio 2013, la Procura di Napoli ha dimostrato che altri esponenti del movimento sopra citato stavano preparando un attentato incendiario a danno di negozi di proprietari ebrei, nonché lo stupro di una studentessa ebrea. La ferocia di questi “camerati” che nascondono le loro nefandezze dietro il motto “estremo centro alto – né rossi, né neri, ma liberi pensieri” è ormai chiara e cristallina agli occhi di tutti. Troppo sangue è sgorgato per mano fascista. Una  legge in merito, quella contro il negazionismo, riportante anche la  firma della compianta senatrice a vita Rita Levi Montalcini, non è stata  approvata a causa della caduta del Governo. Tutto  ciò mostra che il partito Casapound, il quale,  nonostante ciò, ha potuto  presentarsi alle, ultime elezioni, è dedito alla violenza oppressiva, razzista, omofoba ed  antisemita, ed ha inoltre la tendenza ad armarsi. I suoi metodi, in linea col famoso “Dio, Patria, Famiglia”, non si discostano  da quelli delle camicie nere che nel ventennio fascista diedero adito a mattanze ed omicidi di massa. Quindi, è evidente che Casapound non solo si richiama all’ideologia fascista, ma è anche fascista nelle pratiche. Ribadiamo  che: Casapound, nonostante la posizione di chiara illegalità, gli assassinii e le violenze di matrice omofoba e razziale, si è presentata alle ultime elezioni. Ciò prova che questa organizzazione è un partito finanziato e coperto dalle Istituzioni. Ai sensi della legge 20 giugno 1952 n.645 art. 4, “Apologia del fascismo”, chiediamo l’immediato scioglimento di associazioni fasciste, a partire da CasaPound e, pertanto, oscuriamo il sito www.casapounditalia.org. Per tutte queste ragioni, #italy, #humanrights &  #operationgreenrights chiedono che sia fatta valere la XII norma transitoria e finale della Costituzione, la quale sancisce che:“È vietata la riorganizzazione, sotto  qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”. Anonymous, rivendicando  con forza la sua contrarietà a fascismo e nazismo, ideologie aberranti contrarie alla dignità umana ed ai suoi diritti inalienabili, chiede in nome della  Costituzione che Casapound, in quanto ricostituito partito fascista lesivo di libertà e uguaglianza, sia  sciolta! A tal fine, è stata indirizzata una petizione al Presidente della Repubblica ed ai Presidenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.

CasaPound Italia DEVE chiudere.

Per raggiungere questo obiettivo è importante anche raccogliere firme mediante una petizione: clicca qui per firmare