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USA: SCIOPERO DELL'HAMBURGER, LAVORATORI FAST FOOD IN PIAZZA

Il 15 aprile i lavoratori dei fast food di 35 paesi nel mondo scenderanno in sciopero per tornare a rivendicare l’aumento dell paga oraria 15 dollari. La loro lotta va avanti da anni. Eppure non mollano. “Fight for 15” è il loro slogan. In particolare i dipendenti di McDonald’s che giudicano l’ultimo aumento a dieci dollari “troppo basso”, “ed in più riguarda – e’ l’accusa – solo un numero limitato di lavoratori, quelli impiegati nei ristoranti direttamente gestiti da McDonald’s. ”Stiamo facendo progressi. Se continuiamo a batterci, finiremo per vincere” affermano. La decisione di McDonald’s di aumentare i salari segue quella di molti altri big americani. Wal Mart in febbraio ha annunciato un aumento del salario all’ora a nove dollari per mezzo milione di dipendenti. Poco dopo e’ stata la volta di Target. Il salario minimo federale e di 7,25 dollari l’ora.

Dopo McDonald’s, anche Domino’s Pizza aumenterà la paga minima. Secondo quanto ha detto l’amministratore delegato del gruppo leader nella distribuzione a domicilio di pizza, Patrick Doyle, in un’intervista alla Cnbc, si tratta di un misura necessaria per rimanere competitivi. “Lo chiede il mercato, dobbiamo farlo – ha detto Doyle – per assicurarci la gente giusta per il nostro business”.

Secondo una delle ultime rilevazioni, l’aumento dei salari medi all’ora del settore privato è stato dello 0,3% rispetto a febbraio, oltre le attese degli analisti ma completamente insignificante per i lavoratori che da anni chiedono l’aumento del 100% della paga minima, ferma intorno ai sette dollari.

Fabio Sebastiani

repcorriereunitàfatto

La Repubblica

NUORE IN CAMPO, CALCIO NEL DRAMMA – Arresto cardiaco per Morosini, 25enne del Livorno. Fermi tutti i campionati

Corriere della Sera

CAMBIANO CATASTO E FISCO – Fornero: riforma del lavoro o a casa

L’Unità

STRAGE IMPUNITA – Piazza della Loggia. Tutti assolti in appello i quattro imputati. Dopo 38 anni senza giustizia gli otto morti e i 100 feriti di Brescia

Il Manifesto

A VITTORIO – Un anno dopo quella notte del 15 aprile. Nel primo anniversario della sua morte, la famiglia e gli amici di Vittorio Arrigoni oggi ne ricorderanno la vita e l’impegno per la Palestina. Si avvicina la sentenza di un processo senza verità

Il Fatto Quotidiano

STRAGE DI BRESCIA CONDANNATE LE VITTIME – A 38 anni dalla bomba di Piazza della Loggia, le famiglie degli 8 morti e dei 100 feriti subiscono lo schiaffo più vergognoso: pagheranno le spese processuali. Tutti assolti i fascisti imputati

La Repubblica

PROCESSO BREVE, INTERVIENE IL COLLE – Napolitano: valuterò la legge. Berlusconi rilancia: ora le intercettazioni

Corriere della Sera

NAPOLITANO SULLA GIUSTIZIA: VALUTERO’ – “Verificherò i termini del processo breve”. Il piemie: chiarirò

L’Unità

RAPITO VOLONTARIO ITALIANO A GAZA – Preso da un gruppo Salafita. Che minaccia Hamas: “Pronti a ucciderlo”

Il Manifesto

RESTIAMO UMANI – Vittorio Arrigoni, attivista dell’International solidarity movement e collaboratore del Manifesto da Gaza, è stato rapito ieri nella Striscia. Sarebbe nelle mani di una cellula salafita, che in un video diffuso su internet ricatta Hamas e minaccia di ucciderlo

Il  Fatto Quotidiano

NON LO FERMA NESSUNO – Grazie al mercato dei deputati B. vuole di nuovo il bavaglio sulle intercettazioni. Sfidano il Quirinale

Liberazione

PROVE D’ORCHESTRA – Susanna Camusso va alla Corte di Emma Marcegaglia ed offre in pegno un modello contrattuale che sa di ripiegamento a Canossa della Cgil. Orfana del sistema di relazioni industriali fondato sulla concertazione subalterna. Così Confindustria esce del tutto (se mai vi è stata) dal mirino dello sciopero generale del 6 maggio, quando si incroceranno le braccia contro il governo e contro Berlusconi, ma non contro Marchionne

Terra

CRIMINALI – L’allarme dei servizi segreti: in arrivo una nuova ondata dalla Libia. “Gheddafi sta liberando migliaia di detenuti”. Maroni invece diventa ottimista: “La fase acuta dell’emergenza è finita”

El Pais

RUBALCABA Y TRILLO NEGOGIAN “LA VIA MAS PROPICIA” PARA FRENAR A BILDU – El vicepresidente Alfredo Pérez Rubalcaba y el dirigente del PP Federico Trillo negocian “la vía más propicia” para impedir que miembros de la antigua Batasuna participen en las elecciones del 22 de mayo. Así lo aseguró ayer Trillo, quien añadió que existe “pleno acuerdo” entre ambas partes sobre “la necesidad de impugnar” todas las candidaturas de Bildu, la coalición abertzale en que prevén integrarse la ilegalizada Batasuna o Sortu, la formación cuya inscripción ha denegado el Supremo

Liberation

CE QU’A FAIT L’ARMEE FRANCAISE

The Guardian

MET KETTLING OF G20 PROTESTERS RULED UNLAWFUL – Thousands could sue after judges say force used by police was unjustified

Gulf News

GADDAFI MUST QUIT-NATO – 23 killed in Nisrata shelling as Clinton appeals for unity il Libya mission

La Jornada

MEXICO SE RECUPERA PERO SIN EMPLEO: BM – Un gran misterio, que el país no logre mayores tasas de crecimiento. Teme tensión social por las alzas en alimentos y combustibles en la región

The Australian

KEY UNION PUTS GILLARD ON NOTICE – ‘If one job is gone, our support (for the carbon tax) is gone’-Awu National Secreatary Paul Howes