Archivio per la categoria ‘Notizie e politica’

“La vera espressione della destra europea sono io, se questa si caratterizza per senso dello stato, battaglia antiburocratica, semplificazione delle procedure, sostegno alle imprese, attenzione alla sicurezza. Si può lavorare bene con chi condivide il nostro sistema di lavoro”. Lo ha detto Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, nel corso del suo intervento a una iniziativa di Campania Libera a Napoli.

Se fino a oggi lo aveva dimostrato solo con i fatti oggi lo ha ammesso pubblicamente anche con le parole. E i “compagni” del Pd cosa ne pensano?

 

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Una ventina di persone sono state sottoposte a fermo giudiziario, a Bruxelles, per disordini e danneggiamenti a negozi e un’auto della polizia federale, nel pieno centro dello shopping cittadino, sull’avenue Louise, sempre molto affollato il sabato pomeriggio. Le violenze, secondo quanto ricostruisce la portavoce della polizia di Bruxelles Ilse Van de Keere, sono esplose al termine di una manifestazione contro la schiavitu’ dei migranti in Libia, quando una trentina di giovani si sono allontanati dal corteo, coprendosi il volto e dirigendosi verso l’avenue Louise dove si sono accaniti contro le vetrine di alcune boutique. La circolazione di tram e metropolitana e’ stata interrotta ed e’ stato chiuso il sottopasso auto che conduce in zona. Sul posto e’ dispiegato un massiccio dispositivo di polizia.

In concomitanza con il Black Friday, appuntamento che ormai a livello mondiale segna l’inizio dello shopping natalizio, attivisti di Greenpeace sono entrati in azione a Roma presso EUROMA2, uno dei centri commerciali piu’ grandi della Capitale, per protestare contro il consumismo. La ong ambientalista invita tutti oggi ad astenersi dallo shopping. Gli attivisti hanno condotto un’azione dimostrativa, impersonando simbolicamente un Pianeta Terra soffocato dallo spreco di oggetti di uso comune, derivante dal modello di consumo “usa e getta”. La manifestazione si e’ conclusa con l’apertura di uno striscione con la scritta “Il consumo eccessivo soffoca il Pianeta”. “Il Black Friday e’ diventato uno dei giorni simbolo del consumismo piu’ smodato e, complici le offerte a basso costo, acquistiamo senza pensare, noncuranti dei possibili impatti ambientali e sociali che questo spreco di risorse puo’ generare”, commenta Giuseppe Ungherese, responsabile campagna inquinamento di Greenpeace. Greenpeace presenta oggi la “MAKE SMTHNG Week”, una serie di eventi pubblici che ha l’obiettivo di fornire alternative creative al consumismo. Dal 2 al 10 dicembre, durante la “MAKE SMTHNG Week”, in tutto il mondo verranno organizzati circa 100 eventi in cui appassionati e creativi condivideranno le loro conoscenze per riciclare, riparare, riutilizzare e dare una nuova vita ad oggetti inutilizzati o destinati ad essere gettati via, tramite il fai-da-te e l’autoproduzione. Greenpeace, insieme a Fashion Revolution, Shareable, e centinaia di creativi in tutto il mondo, invita tutti ad astenersi dallo shopping durante il Black Friday e a partecipare agli eventi della “MAKE SMTHNG Week”.

E’ cominciato al magazzino di Amazon di Castel San Giovanni, nel polo logistico piacentino, lo sciopero indetto per il Black friday dai dipendenti per chiedere un maggior salario. Davanti al cancello del magazzino ci sono molti lavoratori, con le bandiere di Cgil, Cisl, Uil e Ugl che hanno inscenato una protesta pacifica. Non ci sono ancora dati sull’adesione che comunque i responsabili sindacali giudicano soddisfacente. Il magazzino e le consegne, tuttavia non si sono fermate nel giorno clou del commercio online, anche grazie al lavoro dei quasi 2000 contratti interinali, quasi nessuno dei quali ha aderito allo sciopero.

 

“Non basta lo sciopero, nel giorno del Black Friday serve il blocco delle merci e la chiusura dei cancelli”. “Sciopero oggi e sciopero domani”. Urlando questi slogan un centinaio di aderenti ai Cobas si sono presentati nel parcheggio del sito logistico di Amazon a Castel San Giovanni, nel piacentino. A 50 metri di distanza, un picchetto dei sindacati delle sigle Ugl, Cisl, Cgil e Uil sta scioperando dalle 6 di mattina. Le forze dell’ordine, all’arrivo dei Cobas, si sono schierate in tenuta antisommossa. I Cobas, con i megafoni, hanno chiesto agli altri sindacati di presentarsi “uniti contro i padroni di Amazon”.

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Sono le due e mezza del pomeriggio, quando i rivoluzionari del generale Antonio Pappalardo, radunati dalla mattina in piazza del Popolo, arrivano davanti a Montecitorio. Armati di tamburi e megafoni chiedono ai parlamentari “abusivi” di uscire dalla Camera: “Ladri, ladri”, gridano. Alla folla si unisce uno sparuto gruppo di leghisti, indipendentisti giunti a Roma per spiegare le ragioni del loro voto sull’autonomia. La piazza, insomma, e’ variegata. Nel palazzo, intanto, si sta per discutere la legge elettorale e il governo si appresta a mettere la fiducia.

I Cinque stelle annunciano barricate, tanto che alcuni militanti in mattinata hanno già manifestato davanti Montecitorio. Nulla di strano, quindi, quando Alessandro Di Battista sceglie di lasciare il palazzo per gettarsi tra la folla, convinto che siano tutti pentastellati. Pappalardo fiuta l’aria e prova a girare l’occasione a suo favore: “I Cinque stelle sono nostri fratelli, se vorranno unirsi alla nostra battaglia li accoglieremo a braccia aperte, ma devono uscire da questo Parlamento DI abusivi”.

E Di Battista esce. Si toglie la giacca, sale sulla balaustra che divide la piazza del palazzo dai manifestanti, e attacca: “Solo Mussolini e De Gasperi hanno messo la fiducia sulla legge elettorale, e’ uno schifo. Non e’ solo una legge contro una forza politica, ma contro la democrazia”. La piazza, che lo aveva accolto con gli applausi, resta esterrefatta: loro sono li’ per fare la rivoluzione, mica per emendare il Rosatellum bis.

Partono allora i primi fischi all’indirizzo di Di Battista, seguono a stretto giro gli insulti. Lui va in confusione: “Non so chi vi ha convocato, grazie siete tanti, non molliamo, al DI la’ dell’appartenenza politica”. La piazza, pero’, lo bersaglia: “Buffoni, ladri, ridateci le chiavi. Devi uscire pure tu, abusivo, non restare dentro”. Ma Di Battista, restituito il megafono, rientra nel palazzo. Tra i fischi. E Pappalardo fa la capriola: “Loro stanno nel palazzo a parlare con i ladri, io con i ladri non ci parlo”. Applausi.

Fonte: Dire

Bisognava soltanto attendere. La logica omicida che sta dietro ogni ondata securitaria si infrange sempre, per prima cosa, sulle persone più deboli. E i più deboli in assoluto, in questo momento, sono i migranti. Peggio ancora per i più anziani di loro, che debbono sommare alla debolezza dei diritti e al colore della pelle (che facilita l’individuazione come bersaglio) anche la debolezza dell’età.

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Roma, ambulante senegalese morto durante fuga a Lungotevere de Cenci
„Il giorno dopo il “pattuglione” stile Scelba messo in scena alla stazione di Milano a beneficio di Salvini in astinensa da selfie, a Roma un’insolito squadrone di vigili urbani è stato inviato a rastrellare il centro storico a caccia di venditori ambulanti. Il “decoro urbano” lo chiede…
Alla vista delle divise, come sempre, hanno raccolto alla bell’e meglio la propria mercanzia nei borsoni e si sono dati alla fuga. Uno di loro, Nian Maguette, un cittadino senegalese di 53 anni, che faceva parte di un gruppo che correva in direzione di Lungotevere de’ Cenci – all’altezza del Ghetto, davanti all’isola Tiberina – si è accasciato a terra. Diverse le versioni sull’accaduto. Alcuni suoi compagni hanno riferito che: “E’ stato investito da un motorino dei vigili urbani in borghese mentre scappava dal controllo. E’ caduto e ha battuto la testa”.  Secondo la versione ufficiale, invece, sarebbe stato probabilmente vittima di un infarto (ma il rapporto lo definisce “il giovane”…). il personale medico intervenuto sul posto non ha comunque potuto far altro che constatarne il decesso.
Sembrava un episodio come tanti, per quanto tragico. Ma la goccia scava la pietra, e anche la paziente sopportazione dei migranti trova in qualche caso il suo limite.
Gli altri venditori ambulanti, quasi tutti africani, hanno messo in atto una protesta, bloccando laa circolazione tra largo dei Vallati e largo Arenula.
La risposta, cieca come soltanto le polizie sanno essere, si è materializzata con l’intervento dei carabinieri e della polizia, comprensiva di agenti del Reparto Mobile in tenuta antisommossa. Come se servisse una seconda vittima per farsi capire meglio…

http://contropiano.org/

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E’ di almeno tre agenti feriti il bilancio provvisorio delle vittime degli scontri fra polizia e manifestanti scoppiati a margine di un corteo per il primo maggio a Parigi: lo hanno reso noto fonti della Prefettura della capitale francese, che inizialmente avevano parlato di due poliziotti colpiti.

Secondo quanto reso noto dalla Prefettura un gruppo di individui “mascherati e incappucciati hanno lanciato oggetti e bombe molotov sugli agenti”, che hanno risposto con i gas lacrimogeni; i feriti sono tre membri delle forze dell’ordine, uno dei quali in condizioni serie per le ustioni ricevute.

Gli scontri sono scoppiati verso le 15, poco dopo la partenza del corteo dalla Place de la Republique, nei pressi di Place de la Bastille.

Fonte: Askanews

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