Archivio per la categoria ‘Esteri’

Armando Hart, ideologo vicino a Fidel Castro dirigente storico della rivoluzione cubana e più volte ministro, è morto domenica a L’Avana a 87 anni. Lo rende noto Infobae, citando media locali. “L’eccezionale combattente rivoluzionario”, scrive il quotidiano dell’isola Juventud Rebelde, è deceduto a causa di un’insufficienza respiratoria. L’uomo aveva infatti problemi di salute e si muoveva su una sedia a rotelle. Hart era avvocato di professione ed e’ stato dirigente del Movimento del 26 luglio guidato da Fidel Castro. E’ stato Ministro della Pubblica Istruzione (1959-65) e della Cultura (1976-97). Ha diretto con successo la campagna di alfabetizzazione del 1961 a Cuba, e a lui sono attribuiti i risultati positivi nel campo dell’istruzione sull’isola nei primi anni della rivoluzione. Il dirigente cubano e’ stato inoltre membro del Comitato centrale e dell’Ufficio politico del partito comunista. Il suo corpo sara’ cremato.

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Catalogna 'sospende' indipendenza

“Proponiamo che il Parlamento sospenda gli effetti della dichiarazione di indipendenza per avviare il dialogo, senza il quale non sara’ possibile giungere a una soluzione concordata, perché in questo momento ciò è utile per ridurre le tensioni”. Lo ha affermato il presidente della Generalitat catalana, Carles Puigdemont. “Dobbiamo dare il via a un periodo per intrattenere un dialogo con il governo spagnolo, con responsabilità e rispetto”, ha aggiunto.

Fonte: Italpress

Migliaia di persone sono scese in piazza in tutti gli Stati Uniti per protestare contro l’elezione di Donald Trump. “Non è il mio presidente”, si legge sui cartelli dei manifestanti. Le manifestazioni più imponenti a New York e Chicago. A Los Angeles – dove alcune persone hanno invaso l’autostrada 101, bloccando il traffico – ci sono stati tredici arresti.

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E’ Trump il 45° presidente degli Stati Uniti d’America. Ha battuto nel corso delle elezioni che sono andate in scena nella notte appena trascorsa in Italia una Hillary Clinton che era partita in vantaggio ma che è stata soppiantata dal mioliardario.

Una vittoria che fa fare un netto passo indietro all’America visto che la storia di Trump ci parla di un personaggio: razzista, contro il genere femminile, a favore di politiche repressive. Ma le elezioni americane segnano anche un monito perenne: il votare il meno peggio non va più di moda.

Un consiglio anche all’Italia e al suo premier Matteo Renzi: il popolo ha ormai capito che bisogna cambiare e svoltare su politiche decisioniste. E’ ora che la Sinistra vera raccolga la grande sfida e torni ad essere protagonista.

CSA Buco1996

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Francia, Syria , Iraq, Kurdustan, Palestina, Afghanistan, Mali, Yemen, Belgio, Burkina Faso, Nigeria ecc.ecc. tutto il mondo sotto attacco del terrore e dell’idiozia umana. Nessuno si indigna e protesta per il fallimento delle politiche imperialiste e colonialiste dei governi occidentali che ci hanno portato a questo disastro mondiale, nessuno dice niente a riguardo ma quasi tutti pronti a puntare il dito nei confronti di un etnia o una religione in particolare.

Come dire non perdiamo mai occasione come esseri umani di dimostrare la nostra idiozia, ma soprattutto la nostra pochezza umana perché preferiamo farci manipolare odiando chi non può vivere come noi e non ce la prendiamo con i veri colpevoli imperialisti che comandano questo sporco gioco.

Questo preciso momento storico dove i governi mafiosi occidentali provano ad inculcare quanto più odio possibile tra la gente, è ciò che dovrebbe farci rendere conto che abbiamo fallito come specie che popola il pianeta. Non Sarà l’odio o la competizione verso altri esseri umani sofferenti come noi Che ci salverà, questo può solo portarci quanto più in basso possibile, la nostra unica soluzione È capire Che necessitiamo Di rivoluzionare la nostra cultura sociale, un azione sociale volta alla condivisione della sofferenza del prossimo, volta all’abbattimento dei preconcetti ottocenteschi dove esistono differenze tra gli esseri umani, non sono le frontiere il nostro problema.

Il nostro problema sono le guerre decise a tavolino dai politicanti europei e americani, il nostro problema sono le politiche di austerità, il nostro problema è che vogliono un mondo diviso e spaventato.

Dobbiamo restare umani e capire che questo fottuto sangue che ci scorre nelle vene è rosso per tutti nessuno escluso. Il nostro problema non è il nostro vicino o chi scappa da una guerra che abbiamo creato dall’altra parte del mondo, il nostro problema è chi ci governa e niente più.

Stay human
Emilio Mesanovic

 

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Le autorità greche hanno dato il via all’operazione per sgomberare gradualmente il campo profughi di Idomeni, il più grande del paese. Il campo e’ situato al confine con la Macedonia e vi hanno trovato rifugio per mesi una popolazione stimata di oltre 8.400 persone. L’operazione e’ cominciata all’alba e ai giornalisti non e’ stato permesso l’accesso alla zona.

Governo e agenti di polizia hanno comunicato che i migranti del campo di Idomeni verranno trasferiti gradualmente verso campi organizzati e allestiti appositamente. Il portavoce del governo greco per la crisi dei rifugiati, Giorgos Kyritsis, ha detto che la polizia non userà la forza.

Circa 20 unità di polizia anti-sommossa, per un totale di circa 400 agenti, si trova a Idomeni per portare a termine l’operazione.

Fonte: Ansa

AGGIORNAMENTO ORE 10.00

Lo sgombero prosegue lentamente, i migranti salgono sui bus senza uso della forza. La polizia è davvero tanta.

Continua il viaggio di Emilio Mesanovic a Idomeni dove sono accampati i profughi che scappano da guerra e povertà, ma che vengono poi rifiutati dall’Europa e ghettizzati nella città greca. Il racconto Emilio tramite immagini: questo è oggi 19 aprile 2016!

Sono mesi che l’Europa condanna degli esseri umani a vivere in condizioni assurde e disumane, la situazione è sempre drammatica al campo Di Idomeni, abbiamo raccolto testimonianze Di persone pronte a tornare nei loro paesi perché non riescono più a vivere in questo modo orribile, togliere la dignità e la vita a chi scappa da una guerra è qualcosa Che va contro ogni logica sociale!

Emilio Mesanovic