Campagna referendaria per il No, oltre il No !

Pubblicato: 18 ottobre 2016 in Notizie e politica, Referendum, Senza categoria
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Con l’assemblea operaia del 6 Ottobre 2016 alla Fonderia Pisano e con gli interventi di Asilo Politico, Rete della Conoscenza Salerno e Link sabato 8 Ottobre, in  occasione del concerto di Neil Perch (Zion Train) tenutosi al C.S.A. Jan Assen di fronte ad una platea composta da centinai di giovani di Salerno e provincia è stato tracciato un metodo su come affrontare la campagna referendaria “Per il No oltre il No” in vista del 4 Dicembre, data per il voto referendario. In queste due iniziative, operai e studenti sono stati informati dall’area geopolitica comunista e libertaria salernitana delle motivazioni e del perché sia necessario contribuire, sia su scala locale che nazionale, ad ottenere il 4 Dicembre una vittoria schiacciante del No.

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Di fronte:

  • Al blocco di poteri forti composto da Confindustria, Finanza, Banche, COOP, Società partecipate, così come le ingerenze degli USA, Germania, UE e le lobby finanziarie europee e FMI che sostengono Renzi ed il Si.
  •  Alle promesse di Renzi agli italiani come la costruzione del ponte sullo stretto di Messina, 10.000 assunzioni nella Sanità ed in Polizia e aumenti delle pensioni minime, congiuntamente ai messaggi di sventure in caso di vittoria del No, tramite una quotidiana campagna mediatica nazionale (qualunquista) popolare.
  •  Alle contraddizioni derivanti dall’universo politico che sosterrà il No con personaggi come D’Alema, Brunetta, Salvini, Casa Pound, Forza Nuova e riciclati.

È necessario ricorrere alla memoria storica e ai metodi dell’antagonismo di classe per smascherare le manovre finanziarie e le politiche liberiste che stanno dietro alla controriforma della Costituzione di Renzi. Dietro al linguaggio ed ai messaggi qualunquisti del tipo “il decisionismo del governo, riduzione dei costi della politica, abolizione del Senato ed qualche ente inutile” si nascondono manovre tendenti a codificare costituzionalmente moderne forme di schiavitù salariali, completamento delle privatizzazioni della cosa pubblica, in primis la sanità, azzeramento anche della memoria dello stato sociale, ulteriori limitazioni  delle libertà dell’agire politico/sindacale e delle libertà di stampa e di pensiero. Per questi motivi è fondamentale ribadire la necessità della creazione di un ampio movimento di opposizione sociale che, attraverso una piattaforma, sia espressione non solo di istanze ma principalmente di partecipazione diretta dal basso proveniente dai posti lavoro, dalle scuole ed università, che dai quartieri sia in grado di impedire e codificare le trasformazioni impopolari e reazionarie che caratterizzano le motivazioni renziane e filogovernative di modifica della Costituzione.

Così si dovrà caratterizzare la campagna referendaria per il No, dando la priorità a riaffermare la dignità del lavoro e dei lavoratori, creando le condizioni per chi il lavoro non lo tiene e la difesa contro ogni forma di discriminazione sociale e razziale e contro le guerre neo-colonialiste.

Associazione Culturale Andrea Proto

http://www.asilopolitico.org

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