ISTRUZIONE: LA BUONA SCUOLA? PRECARIETA’, DISCRIMINAZIONI E CATTEDRE SCOPERTE

Pubblicato: 9 settembre 2016 in Notizie e politica, Scuola, Senza categoria
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protesta-milano.jpgBuona ? Caos, precarietà e trattamenti diversi da provincia a provincia, a pochi giorni dall’inizio della .
Per questo mercoledì sera a Salerno studenti e docenti (da Uds ai Cobas) hanno contestato la ministra dell’istruzione , una delle menti della disastrosa che sta facendo iniziare l’anno scolastico in condizioni di caos e precarizzazione mai raggiunte, nemmeno dalla Gelmini.
A pochi giorni dall’apertura delle classi, lunedì, sono ancora migliaia gli insegnanti che non sanno se né dove insegneranno, mentre i tempi del concorso si allungano biblicamente: a primavera le promesse del governo parlavano di immissioni in ruolo per settembre.
Settembre è arrivato ma non solo non ci sono i posti in ruolo, ma neppure i vincitori del concorso: finito lo scritto, con percentuali di bocciature altissime, inizia il mare magnum delle prove orali, e non si sa quando verranno terminate. In più, il precariato dilaga, tra ricorsi e lungaggini, diritti negati e la retorica insultante del “merito”.
Milano, per fare un esempio, le cattedre vacanti sono ancora duemila, oltre ad altri duemila per il sostegno. Nel capoluogo lombardo i precari della scuola, in particolare i diplomati magistrali da anni truffati dallo Stato, e il Coordinamento lavoratori della scuola 3 ottobre, mercoledì hanno bloccato il Provveditorato di via Pola e stamattina, giovedì, sono tornati in presidio, ribloccando gli uffici e ottenendo un incontro con i funzionari, con la promessa di inserimento corretto nelle graduatorie e da lì al ruolo. (qui la cronaca e gli aggiornamenti della lotta)
Da Milano sentiamo Olga, del Coordinamento lavoratori della scuola 3 ottobre.
Ascolta o scarica qui.
A Brescia, facendo le proporzioni, il caso è ancora più acuto, con uno dei provveditorati tradizionalmente più allineati ai diktat della Gelmini prima e della Giannini poi, anche attraverso il proprio reggente attuale Mario Maviglia
Lo stesso Maviglia oggi, giovedì 8 settembre, in un’intervista al Corriere della Sera – Brescia, sostiene che  la buona scuola di Renzi” ha tanti aspetti positivi ma forse avrebbe meritato tempi più lunghi di attuazione”. Risultato: mai, a Brescia, a poche ore dall’anno scolastico ci sono state così tante cattedre – almeno 900 – senza assegnatari, con continue decisioni – da parte dello stesso Provveditorato – contro particolari categorie di insegnanti, come a esempio i cosiddetti diplomati magistrali, che in tutta Italia – a suon di ricorsi – vengono immessi in graduatoria, mentre a Brescia no, e quando vengono ammessi sono spesso inseriti a zero punti e di fatto ultimi delle liste. Come a dire, di fatto, non inseriti. Uno dei tanti esempi di una situazione scolastica, quella bresciana, ben sotto la “media” – di per sé già disastrosa – della buona scuola renziana nel resto d’Italia.
Sui dati bresciani sentiamo Thomas Bendinelli, giornalista del Corriere della Sera – Brescia, autore dell’articolo.
Ascolta o scarica qui.

http://www.radiondadurto.org/

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