D’Alema e Renzi. Al peggio non c’è mai fine.

Pubblicato: 24 giugno 2016 in Riflessioni, Senza categoria
Tag:, , , , ,

dalema-renzi-referendum.jpg

Il 70% della popolazione italiana versa in gravi condizioni socio-economiche a causa delle leggi applicate in questi ultimi anni. I poteri bancari, le privatizzazioni, la legge Brunetta, la legge Fornero, l’Articolo 18 e il Jobs Act.
Il Jobs Act di Renzi ha le stesse finalità e scopi della Loi Travail del Governo Hollande in Francia. L’imposizione attuativa da più di un mese sta determinando un forte e deciso fronte di opposizione che vede protagoniste le principali forze sindacali e politiche francesi intenzionate a dare continuità alla conflittualità  e allo scontro sociale fino al ritiro della Loi Travail.
Abbiamo la netta sensazione che la radicalità dello scontro sociale messa in atto dai nostri cugini transalpini contro il Governo Hollande, derivi dal brutto esempio delle leggi antisociali applicate in Italia, concause delle gravi condizioni in cui versa la maggioranza della popolazione italiana (classe operaia, lavoratori del pubblico impiego, pensionati, alto tasso di disoccupazione, privatizzazione della cosa pubblica).
Insieme alle gravi condizioni socio-economiche in cui versa la maggioranza del nostro paese si unisce la condizione di scarso potere contrattuale del movimento operaio/sindacale, del fronte politico e dell’opposizione sociale che dopo decenni di delegittimazione è totalmente polverizzato, indebolito e imploso.
Stiamo assistendo ad un paradosso, mentre la Francia brucia, in Italia si raccolgono le firme per Referendum sia sociali che legati alla controriforma istituzionale di Renzi.
renzidalema-300x179.png Il massimo del paradosso, caratteristica prettamente italiana, è rappresentato dal fatto che si raccolgono le firme insieme a personaggi politici e gruppi dirigenti sindacali che negli anni passati hanno contribuito alla delegittimazione e sfiancamento del movimento operaio, distruzione della sinistra sia locale che nazionale. Questi personaggi, imperterriti, continuano sempre nella loro opera di rilegittimazione, in questo caso per le future elezioni politiche (2017-2018)  attraverso i comitati per il No alla controriforma di Renzi.

Come volevasi dimostrare, ecco rispuntare D’Alema, la minoranza PD, i fuoriusciti dal PD, i riciclati di SEL, tutti insieme appassionatamente.

D’Alema, sì proprio lui, protagonista della modifica del Titolo V° della Costituzione, relativo all’ordinamento territoriale in nome di una Repubblica Federale, trasformando le Regioni in nuovi centri di potere e della corruzione, divenute nel nostro paese una vera metastasi di intrecci politici con il malaffare. D’Alema, ancora lui,  l’ideatore delle Bicamerali con Berlusconi, il D’Alema del neoliberismo dal volto umano, il D’Alema padre spirituale di Matteo Renzi il quale mette in pratica ciò che D’Alema ha sempre tentato di fare e che solo grazie all’opposizione sociale è stato possibile impedire.

Poi ci hanno pensato Bertinotti e soci a sinistrare la sinistra.

Jan Assen

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...