LOVERE: TRE ANTIFASCISTI FERITI, UNO ANCORA IN OSPEDALE, DOPO LE VIOLENZE DELLA CELERE SABATO 28 MAGGIO

Pubblicato: 30 maggio 2016 in Notizie e politica, Senza categoria
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bergamo http://www.radiondadurto.org/ – Un presidio per condannare quanto accaduto sabato a con le manganellate della celere al presidio degli e  per denunciare la posizione e la decisione assunta dalla di Bergamo che ha permesso che si svolgesse un raduno fascista in un luogo dedicato ai Tredici Martiri di Lovere.
Il sunto della giornata sabato- scrive Rifondazione Comunista-  è che ai è stata data la possibilità di manifestare nel cimitero di Lovere dove c’è il sacrario dedicato ai partigiani, i “Tredici Martiri di Lovere” , massacrati dai fascisti.  Agli antifascisti che giustamente protestavano contro questo scempio sono state riservate manganellate che hanno spedito all’ospedale 3 persone“.(Qui le corrispondenze realizzate da radio onda d’urto sabato 28 maggio)
Tre i presidi antifascisti: uno sul lungolago di Lovere, uno nella zona a ridosso della cerimonia fascista sul porto e un terzo al cimitero. Qui la piazza era già completamente transennata, presidiata dai carabinieri,  con accesso interdetto a chiunque, nonostante le rassicurazioni date nei giorni precedenti dalla prefettura ad Anpi e antifascisti di Bergamo che non sarebbe stato consentito alcun corteo e l’accesso al cimitero.
Non fidandosi delle rassicurazioni della prefettura un gruppo di antifascisti ha raggiunto il cimitero, qui sono stati occupati i gradini di accesso e ci sono state le prime minacce con la resistenza passiva dei presenti che sono stati portati via di peso. A questo punto i fascisti  sono arrivati, hanno sfilato protetti da carabinieri e polizia,  sono entrati indisturbati nel cimitero.
Poco dopo quando ormai i fascisti erano entrati nel cimitero, la celere ha iniziato a spingere gli antifascisti, colpendo alle spalle i presenti. Tre i feriti: il più anziano un settantenne si trova ancora in ospedale. Ai nostri Microfoni la ricostruzione di quanto accaduto con Francesco Macario, segretario provinciale di Rifondazione comunista di Bergamo, tra i feriti di sabato, colpita ad un occhio. Ascolta o scarica
Per denunciare quanto accaduto per domani, martedì 31 maggio  è stato lanciato un presidio sotto la prefettura di Bergamo.

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