Il dramma del non lavoro a Salerno.

Pubblicato: 14 maggio 2016 in Notizie e politica, Senza categoria
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Risoluzione delle vertenze sul diritto al lavoro a Salerno.

L’11 maggio 2016 è stato il giorno del blocco stradale a Salerno dei dipendenti del Consorzio Bacino 2. L’ultimo blocco era stato organizzato dal Movimento Disoccupati – Progetto Conoscenza e Lavoro.
In dodici anni i Movimenti dei Disoccupati a Salerno hanno sempre denunciato il dramma del non lavoro con il relativo incremento esponenziale della povertà e precarietà in città, con i drammi conseguenti all’essere senza lavoro e reddito (alto tasso di suicidi, forte uso di antidepressivi, alcol e droghe, aumento della delinquenza).
Lo slogan del Movimento dei Disoccupati – Progetto Conoscenza e Lavoro, per quanti a Salerno dimenticano era: Diritto al lavoro, al reddito, per non andare/non tornare in galera!
10177873_694133487313051_2536471430514733687_n A Salerno ci vorrebbero altro che blocchi stradali per i problemi causati dall’assenza consapevole degli Enti e dalla incapacità delle Giunte (Provinciali e Comunali) succedutesi in questi decenni che hanno determinato solo scellerate scelte politiche  privatiste e clientelari, condannando Salerno a un lento e continuo impoverimento socioeconomico della comunità (dati ISTAT e Camera di Commercio). Il progressivo e costante impoverimento del 70% della nostra Comunità è derivato dall’inserimento nel pubblico (Comune, Provincia, ASL) delle Agenzie Interinali, il cui percorso è iniziato in sordina con la giunta De Biase.
Le Agenzie Interinali, oltre a dopare il mercato del lavoro, hanno creato, in progress, sino ai giorni notri ‘O Sistema, ovvero la legittimazione clientelare e politica dell’inserimento lavorativo, nominale, nelle Società Miste/Partecipate/Cooperative, attraverso le segreterie politiche dei potenti di Salerno, saltando del tutto il ruolo dei Centri per l’Impiego.

Dalle graduatorie dell’ex Ufficio di Collocamento alle liste nei cassetti delle segreterie politiche.

man_1-600x450 Perché meravigliarsi quindi di concorsi truffa, assunzioni a tempo determinato in vista delle scadenze elettorali, assunzioni a pioggia nelle Società Miste e Cooperative affini, tutto a discapito del Movimento dei Disoccupati Progetto Conoscenza e Lavoro e di tutte/i le persone oneste e dignitose che aspettano da anni un inserimento nel mondo del lavoro. A tutte/i coloro che non appartengono al ‘O Sistema, si aggiungono le migliaia di posti di lavoro derivanti dalla chiusura di fabbriche, fallimenti di attività commerciali, per il popolo dei senza diritti (il 70%  dei salernitani) che presente (per i disoccupati storici, i quarantenni) e che futuro  per le nuove  generazioni si prospetta ?
La risposta è semplice – emigrare da Salerno, effettuare proteste estreme autolesioniste, salire sui tetti, minacciare di darsi fuoco, di buttarsi da cornicioni, suicidarsi o delinquere.
Rabbia e indignazione si mostrano quando a Salerno, quel poco di mercato del lavoro (edile, pubblico, commerciale) è occupato da ditte, cooperative provenienti da altre città e provincie della Campania.
A quei “personaggetti” che, pur consapevoli del proprio ruolo di fantocci, coprirono e sostennero allora quelle scelte politico strutturali economiche neo liberiste, scelte disastrose per la nostra città, da cui deriva l’immiserimento culturale, rivolgiamo il nostro pensiero poetico:

C’ vò propr’ nù stommc’ a stà ancora miezz’!

Jan Assen

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