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L’esperienza della Cooperativa “Women in Hebron” è la testimonianza di come un popolo martoriato, espropriato della propria terra e a cui viene negato il diritto all’esistenza, continui nell’opera di conservazione della propria memoria storica.
Il lavoro, la difesa di una identità collettiva, il senso di appartenenza e l’attaccamento alla propria terra, la solidarietà tra donne, ricordi e tradizioni che si esprimono nei colori dei loro tessuti sono fattori che mantengono sempre accesa la speranza di un futuro da donne e uomini liberi nella loro storica terra.
E’ doveroso per noi sostenere la Cooperativa “Women in Hebron“ così come le tantissime esperienze simili esistenti in aree geografiche come la Palestina e il Kurdistan, divenute teatri di guerre dell’Occidente colonialista. Un sostegno laico dell’Occidente verso simili esperienze lavorative potrebbe limitare i drammi rappresentati dal continuo “esodo biblico” di interi nuclei familiari, risultato di guerre e miserie, fiduciosi in un’accoglienza umana e civile da parte della nostra Europa.
La ricerca di una tranquillità persa, i sogni di una accoglienza umana, laica e civile nell’Occidente s’infrangono nella “Incivile Fortezza Europa”, che costringe famiglie intere con bambini piccoli a vagare tra neve e freddo, fili spinati e marchi sulle braccia, perseguitate da polizie di frontiera che sparano proiettili ad altezza bambini mentre decine di essi muoiono annegati nei nostri mari.
Salerno, storicamente, verso il popolo palestinese così come per il popolo Kurdo ed altre comunità fatti oggetto di repressioni ha sempre mostrato sostegno politico, economico ed umano oltre che solidarietà attiva in diversi campi, da quello sanitario, a quello culturale, al diritto all’istruzione con l’adozione di diversi asili e scuole.
Sino ad ora abbiamo assistito nella nostra città all’assenza irresponsabile della classe politica locale in materia di solidarietà internazionale, si è delegato di fatto alle realtà di base, laiche e del cattolicesimo impegnate territorialmente le iniziative di solidarietà internazionale, sarebbe un esempio di civiltà laica che la Camera di Commercio di Salerno, il Comune approntassero e sostenessero progetti finalizzati non solo al mantenimento ma anche allo sviluppo di esperienze come la Cooperativa “Women in Hebron” creando un ponte di solidarietà tra Salerno ed Hebron.

Ricordando Vik, sempre con la Palestina nel cuore !

Jan Assen

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