20 MARZO: IL NEWROZ A MILANO SI FESTEGGIA CON UN CORTEO

Pubblicato: 20 marzo 2016 in Appuntamenti, Senza categoria
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10575296_954795727969706_7653420909006688717_o RADIO ONDA D’URTO – Il 20 marzo è Newroz, ovvero il capodanno curdo. Poco però c’è da festeggiare per un popolo che sta soffrendo, forse come non mai nella storia, una feroce guerra, un vero e proprio genocidio.
Succede nel sud-est della Turchia, dove il presidente Erdogan sta perpetrando una guerra senza confini contro le minoranze etniche, in primis quella curda nel silenzio imbarazzante delle istituzioni di mezzo mondo. Intanto in Rojava sono sempre i curdi a combattere e sconfiggere l’ISIS.
A Milano, la comunità curda ha deciso di organizzare così un corteo per rompere il silenzio mediatico sul genocidio che da troppi mesi va avanti nel Kurdistan Turco e per rivendicare pace e democrazia.
A supporto della comunità curda si sono attivati diversi collettivi, singoli e centri sociali.
Abbiamo sentito Luciano Muhlbauer, uno degli organizzatori
Ascolta o scarica
Di seguito il testo completo dell’indizione del corteo di Domenica 20 marzo.
NEWROZ 2016: CORTEO DOMENICA 20 MARZO h 14,00 S. Babila
IL POPOLO CURDO LOTTA CONTRO IL SILENZIO MONDIALE

Le elezioni del 7 Giugno scorso avevano consegnato una situazione nuova, dopo gli ultimi 13 anni di potere incontrastato da parte del piccolo sultano Erdogan. Il suo partito (AKP) ed il primo ministro Ahmet Davutoglu hanno per la prima volta dovuto fare i conti con una grossa perdita di consenso, lascito dei risultati delle urne che, soprattutto grazie allo strabiliante risultato dell’HDP (oltre 6 milioni di voti), hanno scombussolato i piani politici di Erdogan: accentramento dei poteri nelle sue mani e riforma in chiave iper-presidenzialista del sistema politico. Nonostante anche prima del 7 Giugno gli attacchi contro HDP, i suoi membri ed i suoi elettori si erano contati a centinaia con l’apice raggiunto nell’attentato di Diyarbakir (che ha di fatto riaperto la “nuova stagione” dello stragi di piazza), è stato certamente a partire dal 20 Luglio (attentato di Suruc) che il livello di attacco e violenza nei confronti dell’opposizione politica e del “vecchio nemico” curdo, si è alzato vertiginosamente.
Il processo di costruzione dell’autogoverno in Kurdistan è entrato in una nuova fase ad agosto, dopo la dichiarazione di autonomia da parte delle assemblee del popolo, a partire dal Şırnak e continuando con Yüksekova, Batman, Sur, Silvan, Cizre, Silopi e Nusaybin.
Basati sulla volontà di autonomia del popolo kurdo, mirano a far riconoscere il diritto costituzionalmente garantito di pari cittadinanza, a democratizzare i servizi pubblici, far ritirare le forze di sicurezza dello stato turco ponendo fine alla repressione della società, tra cui le violazioni dei diritti umani e la tirannia di funzionari statali nominati senza la volontà del popolo.Il governo ha criminalizzato queste richieste, stabilendo delle Zone a protezione speciali in tutte le aree di autogoverno.
Nel quartiere di Sur (la città vecchia con i suoi sei chilometri di mura romane e bizantine e’ patrimonio mondiale dell’Unesco), a Diyarbakir dopo 9 giorni, alle 23.00 di giovedì, il coprifuoco era stato tolto per poi essere nuovamente proclamato alle 16.00 di venerdì.
Sembra che questo lasso di tempo sia servito per mettere in “sicurezza” banche ed istituzioni governative in vista di possibili nuove operazioni di rastrellamento ,che in passato si sono trasformate in veri e propri scontri armati tra opposizione curda e i Tim speciali di Erdogan.
Nelle strade circolano carri armati e veicoli blindati con un dispiegamento di truppe che non si vedeva dai primi anni novanta;dall’altra parte,in molti quartieri sono state erette barricate dalla popolazione locale per impedire l’ingresso alle forze armate.
Nel coprifuoco in corso a Cizre per 68 giorni,136 persone sono state uccise.Centinaia di persone sono rimaste ferite.I cittadini feriti da proiettili e da schegge non potevano essere portati in ospedale per giorni. Diverse sono state le richieste di ambulanze da parte di HDP che non sono state accolte. Ai cittadini feriti in questi attacchi,che avevano trovato rifugio nelle abitazioni e nei piani seminterrati degli edifici,non è stato permesso di essere portati all’ospedale. Diversi sono morti nei loro rifuggi.
Il Ministro dell’interno Turco annuncia l’operazione del 8 febbraio 2016 come un successo, segnato da centinaia di morti,bruciati vivi , violenza e limitazione di qualsiasi libertà di movimento nella città del sud-est della Turchia.
Tra loro anche Mehmet Tun, co-presidente dell’assemblea del popolo di Cizre.
Il Newroz è il giorno d’inizio della primavera, capodanno del calendario curdo, data di festa per il popolo curdo, ma anche quella in cui si ricordano le forme di resistenza alla repressione e alle persecuzioni di quello stesso popolo.

CORTEO 20 MARZO 2016 ALLE ORE 14.00 PIAZZA SAN BABILA
COMUNITÀ CURDA MILANESE PER KOBANE

Per adesioni:
newrozmilano2016@gmail.com

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