Torino, 6 studenti arrestati per aver cacciato fascisti e razzisti dall’Università

Pubblicato: 17 marzo 2016 in Notizie e politica, Senza categoria
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OSSERVATORIOREPRESSIONE.INFO – Nuova operazione di polizia questa mattina a Torino, che ha coinvolto 7 studenti universitari.
Ad essere contestati sono tre episodi avvenuti all’interno del Campus Luigi Einaudi nell’ultimo anno: in tutti e tre i casi decine di studenti si mobilitarono per allontanare dalla propria università la propaganda razzista e xenofoba che vedeva protagonisti i militanti del Mup (sezione giovanile della Lega Nord) e quelli del Fuan, organizzazione neofascista che sporadicamente provoca presentandosi in ateneo scortata da decine di celerini per distribuire un volantino.
In relazione ai giovani padani l’indagine riguarda la loro cacciata avvenuta lo scorso 2 novembre, mentre per quanto riguarda il Fuan sono due gli episodi contestati: un volantinaggio respinto nel marzo 2015 e la giornata di mobilitazione antifascista dello scorso 25 novembre, quando gli studenti prima occuparono l’auletta dell’organizzazione neofascista in risposta alle provocazioni delle settimane precedenti e poi cacciarono i militanti del Fuan che si presentarono accompagnati dal consigliere comunale Maurizio Marrone. In quell’occasione il consigliere, noto per i suoi trascorsi proprio tra le file del Fuan, provocò e picchiò alcuni studenti, salvo poi raccontare di fantomatiche aggressioni che portarono al tentativo di sgombero dell’aula C1 autogestita del Campus Einaudi. 
In relazione a questi episodi questa mattina 6 studenti sono stati posti agli arresti domiciliari con il divieto assoluto di comunicare con l’esterno e una studentessa è invece stata sottoposta all’obbligo di firma quotidiana in commissariato. Le accuse sulle quali Procura e Questura hanno costruito quest’ennesimo castello accusatorio sono di violenza, minaccia e lesioni. Un’operazione volta a colpire e intimidire studenti protagonisti di lotte e mobilitazioni dentro la propria università e non solo, un attacco alla libertà di dissenso che, dopo i gravissimi episodi di ingresso della polizia dentro l’ateneo ripetutisi negli ultimi mesi, conferma il tentativo di arginare le più diverse forme di espressione politica tramite una stretta anche sulla possibilità stessa di frequentare le aule di lezione e gli spazi dove quotidianamente si costruiscono legami, relazioni e lotte.

LIBER* TUTT* SUBITO!
‪#‎LibertàDiDissenso‬
‪#‎LibertàDiStudiare‬
In merito alle prime iniziative di solidarietà per gli arresti avvenuti questa mattina segnaliamo inoltre questi appuntamenti:
la fiaccolata contro la guerra di venerdì 18 marzo alle ore 21.30 a Palazzo Nuovo
da InfoAut
Ai microfoni di Radio Onda d’Urto Dana, del Centro Sociale Askatasuna, e Vincenzon del Torino, per valutazioni e il lancio delle iniziative in solidarietà agli arrestati.
Ascolta o scarica il servizio
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