Apriamo anche noi corridoi umanitari !

Pubblicato: 10 marzo 2016 in Notizie e politica, Riflessioni, Senza categoria
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corridoi-umanitari-4 Nel dare un plauso alla Comunità S. Egidio, alla Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia ed alla tavola Valdese per i corridoi umanitari rivolti ai profughi, pensiamo sarebbe opportuno che il 70% delle strutture logistiche come i Centri Sociali, in cui opera l’antagonista italiano, venga destinato ad ospitare profughi richiedenti asilo.
Dai primi anni del 2000, l’area antagonista italiana ha dato centralità del proprio agire politico alla problematica migranti, dei richiedenti asilo, ai permessi di soggiorno. Per queste ragioni non si comprende la condizione di marginalità attuale, tranne in casi isolati, che impedisce la possibilità di un nostro, come area politica, coinvolgimento laico e umanitario in questi corridoi umanitari.
1È recente la visita in delegazioni dei compagne/i nei campi profughi della Giordania, Cisgiordania, Libano tranne Gaza, dove l’esercito israeliano, gemello della Turchia, ha impedito l’accesso al Campo Profughi più grande del mondo!
Dal resoconto di questo viaggio nei campi, sono evidenti le richieste di sostegno umanitario e di un maggiore impegno politico internazionale al fine di ridurre i danni delle catastrofi umanitarie causate da guerre colonialiste, da politiche fondamentaliste di stati come la Turchia e Israele, che producono fughe per la libertà di interi popoli. I profughi stipati nei campi dislocati in varie parti del pianeta, in aree prospicienti il mediterraneo e all’interno della Fortezza Europa, sono per la maggior parte Palestinesi, Kurdi e Siriani.
I campi profughi sono composti da interi popoli in fuga da guerre, repressioni e miseria. All’interno ci sono esseri umani che costituiscono i flussi migratori di paesi dell’Africa e del mondo arabo, dove se non si muore per mano militare, si annega nel Mar Mediterraneo.
L’Unione Europea per la gestione dei flussi migratori e per la messa in opera di campi profughi ha già finanziato il governo turco con 3 miliardi di euro, da cui la stessa Turchia ne sta traendo ingenti vantaggi e in termini politico/militari e per quanto riguarda il consolidamento dei rapporti con la NATO e Stati Uniti, oltre che in termini di controllo territoriale, in funzione anti Kurdi, finalizzato al grande stato Islamico su modello etnico religioso Israeliano. Ma l’aspetto raccapricciante è la richiesta della Turchia all’U.E. di altri tre miliardi di euro oltre che l’accelerazione del proprio ingresso nell’Unione Europea in cambio dell’impegno “umanitario” verso i migranti.
Tre miliardi di euro, soldi pubblici dei cittadini europei, destinati ai torturatori, massacratori del popolo Kurdo nonché sostenitori dell’ISIS? Sembra proprio di si. Oltre al danno, la beffa!
120 L’Europa politica dei diritti dovrebbe indignarsi ed opporsi a quest’ulteriore sostegno da parte dell’Occidente guerrafondaio ed “esportatore di democrazia”  al governo Turco. Bisognerebbe ricordare che lo stesso governo in passato è stato reo di crimini contro l’umanità per lo sterminio del popolo Kurdo e per la soppressione di qualsiasi forma di opposizione politica e culturale oltre che l’impedimento delle libertà di stampa e di pensiero.
Memori di questo: ognuno dovrebbe fare la sua parte per impedire il flusso dei fondi Europei alla Turchia!
Per quel che riguarda la nostra area politica, sarebbe opportuno aprire una vertenza con l’attuale ministro degli Esteri al fine di rendere possibile l’apertura di un canale con i campi profughi. Aprire un canale con quei referenti politici e del volontariato che lavorano nei  campi, peraltro già individuati, con rapporti e relazioni socio politiche consolidati.
Individuare, sulla scia di quanto fatto dalla Comunità S. Egidio, dalla Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia e dalla tavola Valdese, nei campi visitati dalle delegazioni le categorie più vulnerabili da ospitare: donne incinte, con bambini, disabili, anziani. E tra le nazionalità più segnate dalla guerra: Kurdi, Siriani Palestinesi.
Per quanto riguarda Salerno, come Centro Sociale Jan Assen, Associazione Culturale Andrea Proto e sito http://www.asilopolitico.org lanciamo la proposta di destinare il 70% della nostra struttura all’accoglienza di profughi Kurdi, Palestinesi e Siriani, aperta alla collaborazione di chiunque, sia come individualità che come associazione o collettivi. [ vedi Ospitiamoli noi ]
Coinvolgere gli Enti locali (Regione, Comune, Provincia) affinché siano direttamente coinvolti  e sostengano progetti elaborati dall’impegno laico e dal mondo cattolico onesto tesi all’accoglienza di una umanità divenuta preda delle varie mafie libiche e turche, ostaggio di rimembranze naziste. [ vedi Appello Io non ci sto ]
In questa fase storica del nostro pianeta contrassegnata dalla barbarie, questo enorme flusso di umanità migrante e apolide potrebbe esser il germoglio di una nuova generazione che rifiuta la guerra, le repressioni e che rispetta l’ambiente.

Jan Assen

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