La mano USA nella vittoria della destra di Mauricio Macri in Argentina.

Pubblicato: 29 novembre 2015 in Notizie e politica, Riflessioni, Senza categoria
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Dopo il Medio Oriente toccherà all’America Latina ? Nelle strategie economiche e militari della NATO e nelle pianificazioni di medio e lungo termine che, storicamente hanno sempre contraddistinto la politica degli Stati Uniti d’America e dei suoi fedelissimi (Turchia ed Israele) il vecchio e nuovo Dis/Ordine Mondiale non può non prescindere dall’opera di destabilizzazione di quei paesi che tendono all’autodeterminazione. Visto che il Lupo perde il pelo ma non il vizio, banale spiegazione riferita alla politica imperialista degli Stati Uniti, principale promotore del Pensiero Unico Globale. Gli USA mal tollerano che i paesi dell’America Latina diano slancio all’opera di consolidamento, di autonomia e di rifiuto della dipendenza dal neo-colonialismo degli Stati Uniti.
I paesi dell’America Latina (Cile, Argentina,Venezuela) liberi dalle atroci dittature finanziate e sostenute dagli USA, in questi ultimi anni si stanno caratterizzando come laboratori politici in cui vengono sperimentate forme di socialismo moderno nei confronti delle quali la sinistra europea volge interesse.
Dall’Argentina a Cuba, tutte le nazioni latino americane daql 23 Febbraio hanno costituito la CELAC la cui prospettiva fondante è sintetizzata nel – El nuevo ciudadano del siglo XXI (il nuovo cittadino del XXI secolo)
Nuestro objetivo final es formar al nuevo ciudadano suramericano del siglo XXI: más solidario en lo social, más productivo en lo económico, más participativo en lo político y más comprometido en la defensa de su futuro, que es la preservación del medio ambiente.
La CELAC – Comunità degli Stati Latino-Americani e Caraibici fondata il 23 Febbraio 2010, non ne fa parte il Canada, gli Stati Uniti e i paesi europei con territori nel continente americano (Francia, Paesi Bassi e Regno Unito): Argentina – Bolivia – Cile – Colombia – Costa Rica – Cuba – Rep. Dominicana – Ecuador – El Salvador – Guatemala – Honduras – Messico – Nicaragua – Panamà – Paraguay – Perù – Uruguay.
Con Tabarè Vazquez in Urguay, Evo Morales in Bolivia, Maduro in Venezuela le spinte di un autonoma emancipazione dell’intera America Latina, svincolata dalla globalizzazione del Pensiero Unico, fa preoccupare il suo maggior interprete, gli Stai Uniti che, non si limiteranno al ruolo di osservatori, in quanto, oltre al Medio Oriente nella pianificazione del nuovo Dis/Ordine mondiale un’altra area geopolitica da destabilizzare a medio termine sarà appunto l’America Latina.
E, visto che il buongiorno si vede dal mattino, Mauricio Macri, non appena annunciata la sua vittoria già con le prime dichiarazioni “non consideriamo gli Stati Uniti con acredine”, di fatto ha comunicato l’intenzione ed essere considerato come loro fedele alleato e riferimento degli Estados Unidos.
Ecome se Renzi, che ci sta trascinando nella guerra in Libia con Francia, Turchia, Germania e sicuramente Israele – Possiamo stare sereni.

C.S.A. Jan Assen (Ex Asilo Politico)
Associazione Culturale Andrea Proto

http://www.asilopolitico.org

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