Sosteniamo le milizie Kurde e il PKK per arginare la barbarie dell’ISIS

Pubblicato: 19 novembre 2015 in Notizie e politica, Senza categoria
Tag:, , , , ,

forum-sociale-mondiale-tunisi-20133

Poniamo fine all’eccidio del popolo palestinese !
I bombardamenti delle grandi potenze occidentali non potranno arginare le azioni militari “asimmetriche” dell’ISIS, così come non c’è soluzione ipocrita, muscolare e militare che possa fermare l’esodo migratorio verso la fortezza Europa delle umanità in fuga dalla fame, dalle guerre e dalle miserie.
Se noi tutti siamo a conoscenza che dietro l’ISIS e la creazione dello stato Islamico c’è lo zampino di quegli stati alleati occidentali (Kuwait, Qatar e Arabia Saudita) con i quali si vuole creare una coalizione anti ISIS, diventa evidente che quello a cui stiamo assistendo, in seguito alle stragi di Parigi, altro non è che una drammatica rappresentazione scenica belligerante dello scontro tra le principali potenze mondiali, Stati Uniti e Russia, con messaggi trasversali alla Cina (la terza guerra mondiale in atto) che determinerà ulteriori forti instabilità geopolitiche in Europa e nell’area Medio Orientale.
L’ISIS, nel suo mediatico proselitismo “religioso” sanguinario e stragista, si erge a giustiziere di quel mondo arabo oppresso e fatto oggetto di guerre ed aggressioni da parte delle coalizioni occidentali, che individua, nella guerra del Golfo del 1991 e nelle torture ed umiliazioni, consumate nel super carcere di Guantanamo ai danni dei prigionieri iracheni e non solo, il livello più alto di sopraffazione verso l’umanità araba.
Alla funzione di giustiziere, tramite le politiche stragiste e le orrende esecuzioni come il taglio della testa, l’ISIS si erge a paladino e a riferimento delle ultime generazioni di emigrati, vittime di ingiustizie sociali che si consumano nei quartieri ghetto delle varie metropoli europee e verso quei flussi migratori causati dall’occidente e dallo stesso rifiutati, maltrattati e deportati.
Risulta evidente che il problema è solo di carattere politico in quanto vengono messe a nudo le enormi responsabilità del pensiero unico del fondamentalismo capitalista che vede nell’agire guerrafondaio permanente e con stampo colonialista, l’unico metodo risolutivo dei conflitti.
Diventa necessario, seppur nella prassi politica della riduzione del danno, che almeno su questa tematica l’area politica laica di sinistra e l’arcipelago dell’antagonismo italiano pongano il proprio impegno nel pressare, indirizzare, grazie a mobilitazioni le politiche governative a sostegno di quelle resistenti forme di comunità autonome e laiche come quelle Kurde e formazioni politico/sindacali e movimenti culturali laici che diedero vita alle “Primavere Arabe”.
Ripartire e prendere spunto da quella forza propulsiva manifestatasi nelle rivolte di popolo, denominate “Primavere Arabe” (Libia, Tunisi, Egitto ed in parte anche in Turchia) tra la fine del 2010 e gli inizi del 2011 che ha espresso al mondo la voglia e la necessità di una visione laica ed autonoma nei rispettivi paesi mediorientali.
Il segnale politico e culturale insito in quelle rivolte fu così forte, per timori di un allargamento nell’intera area mediorientale delle Primavere, da mettere in seria difficoltà le grandi potenze militari (Israele e Turchia nazioni di fondamentale importanza nello scacchiere strategico della NATO) ed i governi religiosi islamici amici ed alleati delle forze imperialiste .

forum sociale mondiale 2013

Il non sostegno e l’indifferenza dell’Europa Politica, dell’Italia in primis, alle “Primavere” hanno di fatto isolato quelle forze politiche laiche e di sinistra di quell’area geografica, che a loro volta necessitavano non solo di visibilità internazionale ma anche e principalmente di adeguato sostegno politico.
Il riconoscimento politico delle “Primavere” da parte dell’Europa politica, poteva rappresentare un fattore fondamentale non solo per sostenere lo spirito propulsivo di libertà e di laicità ma anche la garanzia della continuità di tali esperienze al fine di consolidare spazi di reale autonomia per uscire dalle morse religiose e dai tribalismi che storicamente hanno legittimato l’imperialismo, la dipendenza dall’occidente (accordi dei re e sceicchi con le multinazionali, ai loro fini privatistici e di ricchezza petrolio, gas, ecc.) sia nei paesi arabi che africani.
Un evento storico a cui fare riferimento come risultato positivo derivante dalle cosiddette “Primavere Arabe”, fu rappresentato dal Forum di Tunisi svoltosi nel 2013.
Il Forum di Tunisi nel proiettarsi in ambito internazionale, si proponeva il divenire soggetto politico referente dell’Europa politica in grado non solo di autodeterminarsi ma di essere espressione aggregante e di riferimento di tutte quelle comunità, forze, organizzazioni politiche, sindacali e culturali operanti nel mondo arabo.
I punti nodali tracciati nel Forum, di valenza internazionale, furono individuati nei :
 Flussi migratori.
 La dignità delle donne.
 La centralità della questione palestinese.
 L’islamizzazione dei conflitti compreso quello con Israele.
 Rafforzare le espressioni laiche e di sinistra che hanno contribuito alle “Primavere Arabe”.
Il non aver colto, a causa della atavica ‘malattia’ miopia politica di cui soffre la sinistra europea ed in primis quella italiana, l’enorme valore storico delle “primavere” ma anche del Forum ha determinato la perdita di una occasione politica storica in grado se non di evitare, ma almeno ridurre i danni (anche come numero di vittime) della perenne tragedia delle varie umanità che fuggono dalla miserie e da guerre e da evitarci l’assistere alle scene di cadaveri, di corpicini di bambini sulle nostre spiagge mentre si piglia la tintarella. Così come il ridimensionamento, in ambito internazionale, della pressione politica finalizzata alla risoluzione politica della questione palestinese, senza la quale non ci sarà mai pace nel Medio Oriente e nel mondo intero.
Poiché come militanti il nostro ruolo non può essere ridotto a semplici straziati spettatori delle barbarie, nel nostro piccolo, con onestà ideologica e culturale, mossi da un senso di realismo politico, qualcosa possiamo fare :
 Consolidare organicamente unità dell’agire laico delle soggettività, le entità collettive politiche e culturali operanti nella città per dare inizio ad un percorso unitario che veda uniti, l’agire politico/culturale laico con quello cattolico onesto, al fine di realizzare fattivamente nella nostra comunità momenti di reale solidarietà verso i profughi anche perché di fronte ai drammi causati da questi esodi biblici, non si può rimanere passivi o ridursi a semplici spettatori di fronte alle barbarie attuali e future.
 Reintervenire sulle problematiche migranti dopo le grandi mobilitazioni sui permessi di soggiorno del decennio scorso, riproponendo progetti legati all’accoglienza.
 Porre politicamente la proposta su Modello Forum di Tunisi di una Conferenza Internazionale dei Popoli da svolgersi proprio in Tunisia, fatto oggetto di strage per mano ISIS, per rilanciare il forte rifiuto di nuove guerre di stampo colonialista.
 Promuovere e sostenere progetti legati non solo all’accoglienza, ma riferiti a comunità Kurde che oltre a fronteggiare l’ISIS devono difendersi anche dai raid turchi.
 Sostegno e giusta risoluzione politica della questione palestinese senza la quale non ci sarà mai pace in Medio Oriente.
Vogliamo trasformare questo documento in una proposta di dibattito, da tenersi a brevissima distanza temporale.
Questo contributo alla riflessione e al dibattito può essere ampliato, migliorato con il contributo collettivo di tutti i compagni.
…e anche la funzione di difendere e riprenderci nella nostra città quelle libertà di comunicazione e di libertà di veicolazione delle idee, attualmente ridimensionate e messe a dura prova da editti e regole feudali che legittimano unicamente la presenza di messaggi “inculturali” tipici di una comunità plebea…

C.S.A. Jan Assen (Ex Asilo Politico) – Associazione Culturale Andrea Proto
http://www.asilopolitico.org

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...