BOLOGNA: COMMENTI E ANALISI SULLA MOBILITAZIONE ANTILEGHISTA DI DOMENICA #8N.

Pubblicato: 9 novembre 2015 in Notizie e politica, Riflessioni
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RADIO ONDA D’URTO – La Bologna antirazzista e antileghista ieri, domenica 8 novembre, in piazza contro la calata di Salvini, affiancato da Berlusconi e Meloni, che ha voluto tenere il suo comizio in piazza Maggiore.
Due invece i cortei organizzati dalle realtà di movimento:“Difendere Bologna”, con laboratorio Crash!, Cua, Cas e Social Log, ritrovatisi sul ponte di via Stalingrado, e “Mai con Salvini – Bologna non si lega”, con Tpo, Làbas e collettivo Hobo, partito da piazza XX Settembre.
I due cortei (vedi l’immagine) si sono anche incontrati, verso mezzogiorno, circondando il dispositivo di “sicurezza” schierato tra la porta di Mascarella e l’imbocco del ponte di viaStalingrado, per poi riprendere la propria marcia nella prima periferia e poi nel centro storico felsineo, chiudendo poco prima delle 19 tra piazza Maggiore e la lapide che ricorda l’omicidio poliziesco di Francesco Lorusso, l’11 marzo del 1977.
Qui la cronaca di Radio Onda d’Urto con la diretta da Bologna di domenica 8 novembre.
Nella giornata di oggi, lunedì 9 novembre, Radio Onda d’Urto propone le prime valutazioni e analisi, sia sulla lunga giornata di mobilitazione antirazzista, partita domenica 8 novembre in mattinata e andata avanti fino al tardo pomeriggio tra cariche (ben sette), arresti (tre, con l’accusa di resistenza e lesioni: due compagni sono stati rilasciati senza restrizioni attorno a mezzogiorno di lunedì 9 novembre) e una forte determinazione di compagne e compagni, sia sulla kermesse destroleghista di piazza Maggiore.
Per il corteo “Difendere Bologna” abbiamo raggiunto Fulvio Massarelli, di Infoaut Bologna.
Clicca qui per ascoltare o scaricare l’audio con Fulvio Massarelli.
Per il corteo “Mai con Salvini – Bologna non si lega” abbiamo raggiunto Gigi Roggero, di Hobo.
Clicca qui per ascoltare o scaricare l’audio con Gigi Roggero.
Sempre su “Mai con Salvini – Bologna non si lega” abbiamo raggiunto Ada Talarico, di Tpo e Làbas.
Clicca qui per ascoltare o scaricare l’audio con Ada del Tpo e di Làbas.
SALVINERS – In piazza Maggiore domenica 8 novembre è invece andata in scena la (patetica) performance di Berlusconi, relegato a dover scaldare la piazza – che invece lo ha fischiato – in attesa del leghista Salvini, che si è preso di fatto lo scettro di leader della destra italica, gettando nel contempo gli ex democristiani di Casini e Alfano definitivamente nelle braccia di Renzi, subito pronto ad accoglierli nel futuro Partito della Nazione, dato che il Pd ha perso, per ora, anche la costola andata a costituire nel fine settimana i gruppi parlamentari di Sinistra Italiana, ossia ex Pd bersaniani (ma non Bersani), Sel e dintorni.
Dal palco Salvini ha lisciato il pelo ai poliziotti, facendo parlare a esempio Gianni Tonelli, segretario nazionale del sindacato poliziesco Sap, quello che difende a spada tratta gli assassini di Federico Aldrovandi, dando del cretino ad Alfano e promettendo di sgomberare “tutti i campi rom e, subito dopo, tutti i centri sociali d’Italia”. Ad applaudire Salvini una piazza essenzialmente leghista, a forte componente veneta e lombarda, con qualche punta azzurra – di Forza Italia – e numerosemacchie nere, nonostante la (teorica) svolta moderata di Salvini abbia messo la mordacchia aCasaPound, ufficialmente rimasta a casa per divergenze con il Carroccio sulle prossime amministrative, specie a Roma.
Sul senso dell’operazione – mediatica e politica – di Salvini all’interno della destra italiana abbiamo chiesto un commento a Roberto Biorcio, docente di sociologia dei fenomeni politici all’Università Bicocca di Milano, autore di numerosi studi, articoli e saggi sulla Lega Nord (e non solo).
Clicca qui per ascoltare o scaricare l’audio dell’intervista con Roberto Biorcio.
FLOP – “Siamo centomila!” ha sparato dal palco Salvini, subito ripreso da buona parte dei media mainstream. Per decostruire l’annunciata invasione neroverde, il collettivo di scrittori bolognesi Wu Ming ha invece pubblicato sul proprio sito (clicca qui) una dettagliata analisi, metri quadrati e planimetrie alla mano, certificando il flop anche numerico della manifestazione leghista: in piazza Maggiore tra i 7 e i 12mila manifestanti (15mila per la Questura felsinea)
Sentiamo al riguardo Wu Ming 1, raggiunto lunedì mattina al telefono.
Clicca qui per ascoltare o scaricare l’audio con Wu Ming 1.
Sul senso dell’operazione – mediatica e politica – di Salvini all’interno della destra italiana abbiamo chiesto un commento a Roberto Biorcio, docente di sociologia dei fenomeni politici all’Università Bicocca di Milano, autore di numerosi studi, articoli e saggi sulla Lega Nord (e non solo).

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