salerno-clochard2015

In pochi giorni muoiono due clochard per stenti nelle nostre strade.
Ogni anno (da 25 anni!) 1.000 salernitani scappano via…

Una città allarmante per i dati SVIMEZ e della Camera di Commercio Locale, posizionata nei primissimi posti nella classifica di “tristi primati”come disoccupazione, fallimenti, chiusure di attività commerciali ed industriali,  numero di suicidi, uso di droghe, alcol ed antidepressivi, per le tasse più care d’Italia, per i fitti di case e magazzini.
Una città in cui si assiste a concorsi taroccati, indetti ad arte per legalizzare rapporti lavorativi nominali, decisi  nelle segreterie politiche dei potentati salernitani  tramite l’utilizzo delle Agenzie Interinali. Una città che umilia disoccupati, giovani e anziani per 25 posti di  parcheggiatore per le luci d’artista per la durata di due mesi a 650 euro.
Una città, che non offre alcuna seria ed adeguata prospettiva in ogni settore della vita quotidiana: da quello lavorativo, abitativo e culturale all’enorme pressione  tributaria (vedi tasse sui rifiuti), ma che non disdegna di elargire denaro pubblico. Ogni anno infatti, a Salerno, vengono assegnati quasi 3 milioni di euro per le iniziative del Teatro Verdi, luogo di passerelle e sfilate di ricche famiglie salernitane.
Una  città dove la privatizzazione dei servizi pubblici nega  i diritti alla povera gente.
Una società civile, di fronte alla  portata di tali dati,  dovrebbe almeno indignarsi!

È ancor più preoccupante e imbarazzante il rassegnato silenzio con cui si assiste passivamente alla lenta, ma progressiva desertificazione di questa città, che esprime un’apparente vitalità comunitaria soltanto nelle effimere ed occasionali manifestazioni legate alle festività, nazional/populistiche, come San Matteo e le “Luci d’Artista”.
Le forze politiche, sindacali, culturali, il mondo della scuola, dell’informazione, di fronte a tale  fenomeno di spoliazione del nostro tessuto socio economico urbano si dovrebbero mobilitare affinché gli Enti Istituzionali preposti, in primis il Comune di Salerno, la Provincia (Ente storicamente inutile), la Regione Campania (sempre clandestina e latitante da Salerno),  mettano  in atto adeguati e celeri provvedimenti economici e sociali, tesi alla risoluzione delle problematiche quali reddito, lavoro, casa e cultura, che sono l’origine del fenomeno migratorio salernitano verso altre località e dell’appiattimento culturale della città stessa.
A Salerno quell’humus “politico/culturale”, che dovrebbe determinare opposizione sociale e politica,  invece  di indignarsi è indaffarato unicamente nei preparativi delle scadenze elettorali, ora per le prossime elezioni amministrative (coalizioni, riesumazione di vari personaggi, transumanze varie, ecc), come se i gravi problemi che vive la quasi totalità della nostra comunità, 70% dei salernitani, non li  riguardasse.
Nella nostra città, come storicamente determinato, il   resistere ed opporsi alle politiche di austerità  è pervenuto sola  dai movimenti di lotte sociali, tra l’altro unici ed in grado  di soddisfare bisogni reali della gente attraverso veri progetti legati alla vita quotidiana (lavoro, reddito, casa, salute cultura).
Il  Centro Sociale Asilo Politico (ora Jan Assen) ed i Movimenti di lotte sociali (Movimento dei Disoccupati Organizzati) da più di venti anni denunciano pubblicamente le gravi problematiche (casa, reddito, lavoro) che determinano il  flusso migratorio dei salernitani (fuga di salernitani verso altre località) con  dati che portano a 120.000 il numero dei residenti attuali nella città di  Salerno.
Come CSA Asilo Politico e Associazione Culturale Andrea Proto abbiamo chiesto da 4 mesi un incontro con il Sindaco di Salerno, senza alcun riscontro, per illustrare i nostri progetti che prevedono la destinazione del 70 % della  nostra struttura logistica finalizzata ad un uso pubblico e sociale (accoglienza laica dei migranti divenuta umanità apolide, palestra popolare per i Rioni Calcedonia e Petrosino).
È per il bene dei salernitani (poveri, precari, migranti ed emigrati), speranzosi in un futuro migliore che lanciamo l’appello per l’Autunno Caldo Salernitano, dove il pensiero critico salernitano, l’associazionismo  culturale e politico insieme a disoccupati, pensionati, licenziati, studenti uniti in una forte coalizione sociale, al fine di determinare mobilitazioni perché gli Enti preposti diano immediate risposte ai bisogni reali della povera gente di Salerno.
Se non ora quando ?
Gli  Enti preposti adottino  immediati  provvedimenti del tipo :

  • Sanatoria subito delle vertenze  legate al lavoro ed al reddito che da anni si trascinano e che sino ad ora hanno causato drammi familiari (suicidi e varie forme di autolesionismo) e lacerazioni socio/culturali nella nostra città.
  • 00 Euro subito per ogni disoccupata/o di Salerno come salario sociale !

C.S.A. Jan Assen (Ex Asilo Politico)
Associazione Culturale Andrea Proto
http://www.asilopolitico.org
R.S.A. COBAS Comune di Salerno

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