(NO) TAV: ASSOLTO ERRI DE LUCA. L’INTERVISTA ALLO SCRITTORE.

Pubblicato: 19 ottobre 2015 in L'intervista, Notizie e politica
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imagesfonte: RADIO ONDA D’URTO – Lo scrittore è stato assolto a Torino, “perché il fatto non sussiste”, dall’accusa di istigazione a delinquere.  Il pm Antonio Rinaudo, che con il collega Andrea Padalino ha condotto le indagini, aveva chiesto una condanna a otto mesi di reclusione con le attenuanti generiche perché(sic) “con la forza delle sue parole ha sicuramente incitato a commettere reati”.
La sentenza, letta attorno alle 13.20, è stata accolta dagli applausi dei numerosi presenti in tribunale a Torino.
Il popolo No Tav festeggerà Erri De Luca oggi pomeriggio, lunedì 19 ottobre, a Bussoleno, dopo l’assoluzione dello scrittore dall’accusa di istigazione a delinquere nel processo per le interviste in cui sosteneva che “la Tav va sabotata”. “Faremo festa insieme”, annuncia Alberto Perino, uno dei portavoce del movimento che si oppone alla Torino-Lione. “Sono davvero soddisfatto, non me lo aspettavo. Quell’articolo del codice penale di epoca fascista, il 414, è ancora in vigore – sottolinea – ma questa volta è stata fatta una eccezione”. Appuntamento alle ore 17 presso la sala consiliare del comune di Bussoleno in via Traforo 62 con un’assemblea insieme a De Luca. Per chiudere la giornata alle 19 si cenerà tutti insieme alla Credenza popolare, sempre a Bussoleno.
Soddisfazione anche per l’avvocato di De Luca, Gianluca Vitale, del legal team No Tav, secondo cui “questa sentenza riporta le cose al posto giusto e dimostra che non avremmo dovuto essere qui. Mi auguro che la Procura e la Digos di Torino – aggiunge – capiscano che c’è un limite anche all’attività di repressione. La libertà di pensiero deve essere tale in Valle di Susa come nel resto del Paese”.
L’intervista di Radio Onda d’Urto a Erri De Luca, raggiunto telefonicamente attorno alle 14.30, un’ora dopo la sentenza emessa a Torino.
Le considerazioni ai nostri microfoni di Gianluca Vitale, avvocato No Tav.
Il commento anche di Lele Rizzo, comitato popolare no tav questa mattina presente in aula.
NO TAV LIBERI – Lo scorso 15 ottobre, giovedì, si era invece aperto – e subito rinviato – il  processo d’appello per Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò, riportati in aula dalla Procura di Torino dopo averli tenuti oltre un anno in carcere e tutt’ora ai domiciliari, nuovamente con l’assurda accusa di terrorismo già bocciata dalla Cassazione.
Gli avvocati della difesa hanno chiesto e ottenuto (al 30 novembre) il rinvio dell’udienza per leggere le motivazioni della sentenza della Cassazione, utili a condurre il processo, chiedendo (e ottenendo) nuovamente la sospensione delle misure cautelari per i quattro No Tav..
Fuori dall’aula (bunker) torinese un folto presidio di No Tav.
Tutt* liberi!

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