MIGRANTI: ENNESIMA STRAGE IN MARE A CAUSA DELLE POLITICHE DI NON-ACCOGLIENZA

Pubblicato: 14 settembre 2015 in Notizie e politica
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migranti grecia

Sono almeno 34 le vittime del naufragio di un barcone di avvenuto ieri sera nell’Egeo, quasi la metà bambini, tra questi quattro neonati. Le ferrovie tedesche hanno intanto ripreso a funzionare normalmente dalla frontiera austriaca tranne che  sulla linea che connette l’austriaca Salisburgo alla tedesca Freilassing dove ci sono ancora migranti a piedi sulla tratta.

Sempre la Germania ha reintrodotto temporaneamente i controlli alle frontiere, congelando Schengen. Lunghe code si registrano sulle autostrade, proprio per i controlli antimigranti di Berlino, dove il governo rende note che sono 19.100 i migranti arrivati nel weekend solo a Monaco di Baviera.

ùNella sola giornata di ieri sono invece stati 5.809 i migranti e profughi entrati in Ungheria dalla vicina Serbia, nuovo record di arrivi in un sol giorno. Sene analoghe in Macedonia, con 6mila arrivi in 24ore dalla frontiera greca.

L’incremento di arrivi si spiega con l’entrata in vigore, dalla mezzanotte di oggi, delle nuove norme ultrarestrittive in fatto di che prevedono in Ungheria l’arresto e la possibile condanna fino a tre anni per chi passa il confine. Sempre domani dovrebbe entrare in vigore l’ennesimo muro della vergogna, quello tra Ungheria e Serbia, mentre la Repubblica Ceca ha schierato la polizia ai confini con l’Austria.

Infine l’Italia, con Alfano che ha inviato altri uomini a Bolzano e al Brennero, proprio  dopo la decisione della Germania di sospendere Schengen e reintrodurre i controlli di frontiera.   Questa mattina una novantina di migranti sono arrivati a Bolzano e sono in attesa di poter raggiungere il Brennero, nonostante gli aumentati controlli italiani.

In questo scenario oggi alle 18 Bruxelles ospita il vertice dei ministri dell’Interno dell’Ue chiamato a votare il piano Juncker per la redistribuzione dei migranti. Gli ambasciatori dei 28 si sono riuniti già stamani, per tentate di arrivare al consiglio dei ministri dell’Interno, che si riunisce nel pomeriggio, con un ‘testo di conclusioni’ chiuso. Ma fonti Ue spiegano che per ora non è stato trovato accordo e saranno i ministri a decidere. Nella bozza circolata nelle ultime ore, secondo indiscrezioni, non ci sono elementi di obbligatorietà. Fonti diplomatiche venerdì avevano detto che si sarebbe evitato di parlare di “quote obbligatorie” per ottenere l’ok di più Paesi.

Cosa non ha funzionato finora nelle politiche migratorie europee? Quali i provvedimenti che invece dovrebbero essere adottati? Lo abbiamo chiesto  Chiara Favilli, docente all’Università di Firenze di diritto dell’Unione Europea. Ascolta o scarica

E per chiudere la pagina su migranti e accoglienza, sempre più negata, da segnalare che oggi alle 18 a Bruxelles ci sarà una manifestazione del coordinamento internazionale dei migranti sans papiers, dietro 4 parole d’ordine: “apertura frontiere, chiusura Frontex e centri detenzione, libera circolazione, regolarizzazione per tutt*”.

fonte: RADIO ONDA D’URTO

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