Napoli, Stop Renzi – Block BCE: corteo confermato

Pubblicato: 16 maggio 2015 in Notizie e politica
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renzi

Apprendiamo che il sindaco De Magistris, in seguito alla strage di stamane a Secondigliano, ha deciso di annullare la cerimonia inaugurale della fermata della metropolitana di Piazza Municipio a cui avrebbe dovuto presenziare il premier Renzi. Non mettiamo assolutamente in discussione la gravità dei fatti accaduti questa mattina ne’ la scelta di proclamare il lutto cittadino. Viviamo in una società violenta, individualizzante, atomizzata e dove sono sempre più frequenti gli atti di chi, solo perché in possesso di un’arma, decide della vita e della morte di chi gli sta intorno e di qualche malcapitato che incrocia quella follia. 

Fatti come quello di oggi però servono anche a palesare l’idiozia delle posizioni di Salvini e della Lega che continuamente e da anni invitano al “riarmarsi” inseguendo la retorica della legittima difesa contro un fantomatico invasore straniero. 
Tuttavia sottolineamo una contraddizione e ci assumiamo la responsabilità di far emergere quella che riteniamo una grave mancanza. 

Tre giorni fa una fabbrica di fuochi d’artificio di Giugliano, non una fabbrica illegale ma una fabbrica leader del settore, e’ esplosa e quattro lavoratori hanno perso la vita. Nonostante la gravità dell’accaduto nessuno ha pensato che, il giorno dei funerali, sarebbe stato inopportuno tagliare un nastro e festeggiare con il presidente del consiglio un’opera non finita nel mezzo di un deserto di diritti e di tutele. 

Nessuno ha pensato che quei quattro ragazzi meritassero una giornata di lutto e un’attenzione particolare. Non sappiamo se accade perché esiste una gerarchia della morte o se semplicemente quando i morti sono morti sul lavoro i poteri forti tendono a nascondere più che celebrare e ricordare. Noi certamente domani non dimenticheremo. Esistono i morti per i raptus e non spetta a noi entrare nel merito delle storie e dei contesti che motivano simili tragedie, ed esistono però i morti di lavoro, morti che non hanno mai a che fare col caso ma sempre con le responsabilità di chi sceglie di tagliare sui costi della sicurezza e della tutela.

Anche per loro saremo domani in piazza ugualmente perché siamo convinti che il forfait di Renzi non cancella le questioni emergenziali e gravissime a cui avremmo voluto dare voce. Il lavoro è una di queste. 

Così per Luigi, Raffaele, Salvatore e Gabriele manifesteremo tutto il nostro cordoglio e la nostra rabbia.
Lo diciamo ancora una volta: Mai più morti sul lavoro!

Movimento di lotta precari Bros di Napoli e provincia
Le comunità ribelli di Mezzocannone e di Insurgencia
Kaos
Comitato Vele

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