Processo morte Mastrogiovanni, il resoconto della prima udienza d’Appello

Pubblicato: 11 marzo 2015 in Notizie e politica
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mastrogiovanni_1Il resoconto della prima udienza di Appello del Processo Mastrogiovanni…

E’ stata un’udienza durata da mezzogiorno circa fino alle tre del pomeriggio. Radio Radicale è stata autorizzata a registrare le relazioni dei due giudici della Corte d’Appello. L’attesa requisitoria del procuratore generale avrà luogo nella prossima udienza quella del 10 aprile p.v..  Ferrara è stato il primo giudice a relazionare. Per un’ora esatta ha illustrato il contenuto della sentenza di primo grado che ha condannato a pene varie i medici coinvolti nella morte di Franco mentre ha assolto gli infermieri. Anche per il giudice la principale prova e’ costituita dal filmato, dalle immagini del sistema di videosorveglianza interno al reparto di psichiatria dell’ospedale di Vallo della Lucania. Il giudice ha ammesso che Franco “dopo aver mangiato un panino si e’ addormentato e mentre dormiva e’ stato contenuto ai quattro arti e poi non e’ stato mai più slegato”.

Il relatore ha fatto cenno anche alla posizione assunta dal pm d’udienza le cui tesi non sono state recepite dal presidente del tribunale di Vallo. Il pm d’udienza, infatti a differenza del pm che ha svolto le indagini, non ha chiesto la condanna per sequestro di persona. Invece la condanna in primo grado, tra l’altro, e’ stata per sequestro di persona oltre a quella per morte derivante da sequestro e falso ideologico. Sempre il giudice in parola ha illustrato il contenuto dell’appello presentato sia dalla Procura di Vallo della Lucania che dalle parti civili (familiari e associazioni).

Il secondo giudice, dopo una breve interruzione dei lavori, in circa due ore, ha illustrato gli appelli presentati dai medici condannati in primo grado e da due associazioni costituitesi parte civile. La difesa anche in appello continua con le argomentazioni difensive già illustrate in primo grado. La vittima non è morto per embolia polmonare ma per una morte improvvisa. La contenzione cui è stato sottoposto Franco per circa quattro giorni è stato un atto medico pienamente legittimo e cosi via. Invece l’associazione milanese Movimento per la giustizia Robin Hood, oltre alla condanna anche degli infermieri, chiede che la Procura riapra le indagini per i fatti che si sono svolti prima dell’ingresso di Franco nel reparto di psichiatria con l’incriminazione di alcuni soggetti che hanno deposto durante il dibattimento di primo grado.

I lavori si sono svolti in un aula affollata di legali, imputati e familiari della vittima, anzi delle vittime perché è stato presente anche il sig. Mancoletti, il degente che per molte ore è stato compagno di stanza di Franco Mastrogiovanni. Del Mancoletti, per rendere l’idea delle negligenze commesse nel reparto, è stato ricordato l’episodio in cui con i piedi riesce a far cadere una bottiglia dal comodino per un sorso d’acqua. Nell’aula erano seduti a pochi metri di distanza imputati e familiari e contrariamente a quanto scritto da qualcuno nei giorni scorsi nessun “rigurgito forcaiolo o di vendetta” nei confronti degli imputati da parte dei familiari delle vittime.
La loro presenza …solo una richiesta di giustizia.

Vincenzo Serra

(cognato di Franco e membro comitato verità e giustizia per Franco)

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