Taranto, le mamme e i papà ricordano a Renzi che si può morire di tumore a cinque anni

Pubblicato: 29 dicembre 2014 in Notizie e politica
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“Lollo, Lollo”. Ieri a Taranto è stata una giornata di commemorazione. Lollo è Lorenzo Zaratta, il piccolo di cinque anni morto il 31 luglio scorso per un tumore al cervello che gli fu diagnosticato a soli tre mesi dalla nascita. Centinaia bambini hanno affollato il PalaMazzola di Taranto per la manifestazione ‘Insieme per Lollo: Il futuro scende in campo’, una giornata-evento dedicata a Lorenzo

Proprio nei giorni in cui Renzi cerca di mettere insieme le tessere di un puzzle infernale partorendo il settimo decreto “Salva-Ilva” e abbassando di fatto i parametri ambientali, i cittadini rispondono ricordando al Paese il dramma di una comunità in prima linea sul fronte dell’inquinamento. ”Qualcuno avvisi Renzi – hanno detto alcuni genitori – che ai nostri figli non servono decreti salva-Ilva. I nostri bimbi vogliono un’alternativa alla fabbrica della morte”. Il tumore di Lollo è uno dei tanti che stanno piagando la città. Di fatto, nell’ultimo provvedimento di palazzo Chigi per la salute degli abitanti che vanta tassi di malattie gravi tra i più alti d’Italia c’è poco di sostanziale. Si bada più all’aspetto economico. Proprio domani il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, ha convocato i sindacati metalmeccanici per una informativa sul decreto, approvato dal Cdm alla vigilia di Natale, che consente la collocazione in amministrazione straordinaria del sito siderurgico. La più grande acciaieria italiana infatti a partire da gennaio entrerà in amministrazione straordinaria con il decreto di modifica alla legge Marzano e sarà affidata a tre commissari secondo il modello già usato per Alitalia nel 2008. Si pongono di fatto le premesse per mettere sul mercato l’azienda entro 18-36 mesi. Ad acquisire l’Ilva potrebbe essere la cordata costituita da Arcelor Mittal-Marcegaglia – da tempo interessata al polo siderurgico – che ha avviato una trattativa in tempi recenti.

In apertura della manifestazione, organizzata dal Comitato ‘Cittadini e lavoratori liberi e pensanti’, di cui fanno parte diversi operai dell’Ilva, c’è stata la parata dei bambini che mostravano striscioni con le scritte ‘Salute, Ambiente, Alternative, Lavoro, Futuro, Cultura’. Poi è iniziato il torneo di calcetto. A dare il calcio d’inizio sono stati Mauro Zaratta, il papà di Lorenzo, e il cantante Antonio Diodato, mentre dagli spalti si levava il grido “Lollo! Lollo!”. Gli spettatori contribuiscono con una donazione di giocattoli nuovi o in buono stato destinati ai bambini meno fortunati che saranno distribuiti dalla Befana sull’Apecar il 6 gennaio prossimo.

Fabrizio Salvatori

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