Caso Cucchi, a Roma una fiaccolata per Stefano

Pubblicato: 5 novembre 2014 in Notizie e politica
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“Io e la mia famiglia veniamo presi in giro da cinque anni quindi sicuramente l’abbiamo accolto con grande apertura, con quella disponibilità con la quale io e i miei genitori da soli, senza avvocati e senza nessuno, siamo andati dal procuratore capo della Repubblica di Roma siamo andati lì come famigliari di Stefano Cucchi a dire semplicemente questo: ‘bene procuratore capo, ci sono queste sentenze come si intende andare avanti per assicurare alla giustizia i responsabili di quel pestaggio’, questo era il nostro spirito”. Così Ilaria Cucchi, all’indomani dell’incontro con il procuratore capo di Roma Giuseppe Pignatone. Pignatone  ha da una parte promesso alla famiglia di rivedere gli atti sull’omicidio di Stefano, dall’altra però ha anche elogiato il lavoro svolto dai pm Vencenzo Barba e Mria Francesca Loy che hanno condotto l’inchiesta.

Duro il commento di Ilaria che ha dichiarato “Io e la mia famiglia per 5 anni abbiamo combattuto, perchè così devo dire, un processo assurdo nel quale se non si fosse trattato della morte di mio fratello sarebbe sembrata una barzelletta. Abbiamo sentito dire di tutto e soprattutto abbiamo cercato con ogni forza sentir negare quelle fratture e le conseguenze di quelle fratture. Oggi abbiamo due sentenze che ci dicono che Stefano è stato pestato e ci dicono che non si è in grado di stabilire chi ne siano gli stato autori di quel pestaggio.

La famiglia del 31enne morto per mano poliziesca nell’ottobre 2009, assieme all’associazione Acad, ha organizzato per sabato prossimo a Roma alle 18.30 una fiaccolata dal titolo “Mille candele per Stefano. Accendiamo la verità”. Appuntamento davanti al Csm,: un luogo scelto non a caso, dopo l’incontro tra la famiglia Cucchi e il procuratore di Roma, Pignatone, che si era detto disponibile a riaprire il caso dopo la sentenza di assoluzione in Corte d’Appello “se in presenza di nuovi elementi”. Oggi lo stesso Pignatone ha annunciato che la stessa Procura Generale di Roma “valuterà la sussistenza di motivi” per ricorrere in Cassazione “dopo aver letto le motivazioni” della sentenza di assoluzione in appello degli imputati per la morte di Stefano Cucchi.

Fonte: Radio Onda d’Urto

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